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Pio e Beatrice primi vaccinati all’Asp Moro di Codroipo

Lei ha fatto la cassiera alla discoteca Scarpandibus: ho fatto cinque tamponi, tutti negativi, questa è una punturina

CODROIPO. «Mi sono vaccinata, contenta di averlo fatto»: è passata indenne al Covid-19 la quasi 80enne Beatrice D’Auria, ospite della casa di riposo dell’Asp Moro di Codroipo, ma quando l’infermiera le si è avvicinata con la siringa, ha offerto il braccio convinta: «Ho passato cinque tamponi, tutti negativi – dice orgogliosa –; qui ci misurano la febbre ogni giorno e sto bene di salute».

Originaria del Napoletano, a rendere così forte la nonnetta sarà stata la pasta di Gragnano, paese in cui ha vissuto fino all’adolescenza, prima di seguire il padre nel trasferimento a Codroipo, da maresciallo della Finanza. Da alcuni anni con il fratello è ospite del centro assistenziale di viale Duodo, dove ieri sono cominciate le vaccinazioni per gli anziani, somministrate da operatori del Distretto, del Dipartimento di prevenzione e dal personale interno.

Il primo a sottoporsi al vaccino antivirusd è stato Pio Bassi, di Nespoledo di Lestizza, premiato con foto ricordo accanto al vicegovernatore con delega alla sanità, Riccardo Riccardi, che ha voluto essere presente all’avvio della campagna vaccinale in struttura, al Direttore dei servizi sanitari dell’AsuFc, Denis Caporale, al presidente Asp Moro, Giovanni Castaldo, alla direttrice del distretto Bruna Mattiussi e della casa di riposo, Valentina Battiston.

«Mia mamma – ricorda Beatrice – non mi faceva saltare neanche un richiamo. E contro il coronavirus vaccinarsi bisogna, lo consiglio a tutti». Nessun male, nessun disagio: «Solo una punturina». L’anziana continua a raccontare, disinvolta, e anzi intona un’aria d’opera, riferendo di esserne appassionata.

«Mio padre suonava il mandolino – riferisce – e mia mamma aveva pure una bella voce». Di Beatrice, a Codroipo, sicuramente non si è perso il ricordo: ha fatto la cassiera allo Scarpandibus, mitica discoteca sulla Ss 13, dove arrivavano a ballare da tutto il Medio Friuli e dal Sanvitese, e la pizzeria Alì Babà pure l’ha vista alla cassa. Ha anche cantato nel coro Candotti di Codroipo e ha un bellissimo ricordo del maestro don Gilberto Pressacco che lo dirigeva.

Beatrice ha una figlia, Alessandra, in California, con cui è in contatto per videochiamata ogni pochi giorni e che informa di tutto quel che succede nella struttura, compresa appunto la profilassi anticovid di questi giorni: «Mia figlia si è già vaccinata – precisa l’anziana –, il virus purtroppo ha raggiunto tutto il mondo».

«Finalmente stiamo imboccando il tunnel che ci porterà alla sicurezza – ha dichiarato il presidente Castaldo a margine dell’incontro –: da medico, mi preme di sottolineare che questo è l’unico dispositivo di protezione che funziona. L’Asp Moro ha potuto iniziare le inoculazioni, grazie alla stretta collaborazione con il Distretto e i medici di famiglia, che ringrazio».

Riccardi ha espresso soddisfazione per la campagna vaccinale avviata nelle case di riposo della regione, dopo che è stato superato con successo lo scoglio del consenso informato per i casi in cui non è stata attivata la procedura dell’amministratore di sostegno. Il vicegovernatore e le direttrici Mattiussi e Battison hanno espresso plauso al personale impegnato nella somministrazione dei vaccini per la competenza, flessibilità, abnegazione.
 

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