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Il rugby udinese piange Salvagno: aveva diffuso lo sport fra i giovani

UDINE. È morto sabato 9, per un aggravarsi della malattia che lo aveva colpito da circa un anno, Erio Salvagno, ex barbiere e, poi, dipendente della Regione, oltre che una delle principali figure di riferimento per la diffusione della pallovale tra i giovanissimi in provincia di Udine. Aveva 72 anni e lascia la moglie Franca.

Dopo avere lavorato per anni come barbiere nel negozio che aveva aperto in via Marinoni, Salvagno era passato alle dipendenze della Regione, dapprima come insegnante degli aspiranti parrucchieri all’Irfop di via del Vascello e, una volta chiuso l’istituto, come impiegato all’ufficio Caccia della Regione.

«Ha fatto grandi cose, perché era una persona di un’intelligenza mostruosa», ricorda la moglie, commuovendosi al pensiero «della sensibilità e dell’attenzione» riservata nel tempo libero ai ragazzi.

Pur non avendo mai giocato, Salvagno proveniva da una famiglia legata da sempre al rugby (i fratelli Cesare e Sergio sono stati gli storici massaggiatori della Rugby Udine).

La sua attività di “reclutatore” era iniziata 15 anni fa agli albori della Leonorso Udine: convocato dall’allora presidente Massimo Rizzi, è stato per sette stagioni il responsabile del Progetto scuola e il delegato provinciale della federugby.

«In quel periodo – raccontava – eravamo presenti in 40 scuole per 1.200 ore complessive di lezione l’anno». Salvagno è stato anche colui che ha rimesso in piedi i Giochi sportivi studenteschi di rugby in provincia. Nel 2016 inventò la Festa del Rugby, organizzata a fine aprile a villa Manin.

Grazie a lui, all’intuizione di Riccardo Sironi, “anima” dell’Overbug Codroipo e alla delegazione regionale federugby le foto dei pali ad “H” hanno campeggiato davanti alla facciata della villa e hanno fatto il giro dell’Italia ovale su siti specializzati e pagine social.

Per la sua pluriennale attività di proselitismo nel 2016 Salvagno era stato premiato dalla federugby regionale al gran galà del rugby. L’ultimo saluto è fissato per martedì 12, alle 10.30, all’obitorio.—
 

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