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In arrivo altre 15 mila dosi in Friuli Venezia Giulia. E ora la Regione attende novità sul vaccino di Moderna

Nuova consegna di Pfizer a Tolmezzo, poi tocca a Udine e Pordenone. Arcuri deve decidere come suddividere la prima tranche di fiale americane

UDINE. La terza tranche di vaccini Pfizer-Biontech, dopo le 265 dosi iniziali per il Vax-Day del 27 dicembre, è già arrivata, parzialmente, in Friuli Venezia Giulia con la distribuzione, negli ospedali di Tolmezzo e Monfalcone di una parte delle 15 mila 210 previste per questa settimana.



Le consegne della società americano-tedesca avvengono, a partire dalla fine dello scorso anno, direttamente nei presidi scelti per la somministrazione del prodotto in questa prima fase di campagna. In Friuli Venezia Giulia i siti utilizzati sono cinque a partire, come accennato, da Tolmezzo e Monfalcone dove sono state consegnate mille 170 nuove dosi di vaccino. Il grosso degli arrivi, in ogni caso, è atteso per questa mattina quando a Pordenone e Trieste Pfizer-Biontech depositerà 3 mila 510 dosi per singolo ospedale e a Udine 5 mila 850 completando, appunto, la tranche settimanale da 15 mila 210.

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L’attuale cronoprogramma stabilito dal commissario Domenico Arcuri include, per la nostra regione, ancora due consegne da qui a fine mese. La prossima settimana, nel dettaglio, è previsto l’arrivo di altre 15 mila 210 dosi – con la medesima suddivisione territoriale stabilita in questi due giorni –, mentre a partire dal 25 gennaio è stata schedulata la consegna di mille 170 dosi a Tolmezzo e Pordenone, 2 mila 340 a Udine e Monfalcone e 3 mila 510 a Trieste per un totale complessivo, nel primo mese dell’anno, di 70 mila 465.

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Un numero, questo, che come spiegato anche dall’assessore Riccardo Riccardi, consentirà di vaccinare – considerata la necessità di doppia iniezione a distanza di 21 giorni per garantire una copertura nel 95% dei casi – al massimo 35 mila 232 persone. E con le prenotazioni che hanno già toccato quota 30 mila, l’attuale libertà d’azione per la Regione è di circa 5 mila unità.

Certo, è probabile, per non dire sicuro, che una volta definito il piano di consegne per il mese di febbraio, in Friuli Venezia Giulia si decida di accelerare ulteriormente lasciando da parte ogni forma di prudenza. Ma la strategia della Regione, in queste settimane, è chiara e punta non soltanto a tenere da parte una quota di dosi, ma pure a procedere con gradualità in relazione alla prima inoculazione con l’obiettivo di garantirsi, soltanto con le fiale a disposizione, la sicurezza della seconda iniezione a tutti coloro che hanno già ottenuto la prima.

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Un discorso a parte, invece, merita il vaccino di Moderna perché se vale la pena sottolineare come quello della società americana sia il prodotto su cui Unione europea, e Italia, hanno investito con meno forza, resta il fatto che, è prevista la prima distribuzione in Italia. Il carico per questa settimana è pari a 47 mila dosi, cioè un decimo della consegna iniziale di Pfizer del 30 dicembre. Il secondo invio sarà di 66 mila dosi ed è organizzato soltanto per lunedì 25 gennaio, mentre l’8 febbraio ne arriveranno 163 mila con il carico più consistente di 488 mila in programma il 22 per un totale di 764 mila in due mesi.

A differenza di quelle di Pfizer-Biontech, le fiale di Moderna arriveranno all’aeroporto di Pratica di Mare e saranno portate all’Istituto Superiore di Sanità, per poi essere distribuite a livello locale. Come e in che quantità, però, non è ancora stato deciso. «Non abbiamo ricevuto comunicazioni da parte della struttura commissariale» conferma Riccardi che ha annunciato pure che domani e dopodomani le vaccinazioni verranno effettuate anche all’ospedale di Gorizia

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