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Addio al pediatra de Luca: all’ospedale di Udine salvò la vita a tanti bimbi

 

UDINE. Il capoluogo friulano piange Gaetano Giorgio de Luca, storico pediatra udinese. Malato da tempo, il professor de Luca, 91 anni, noto e stimato non soltanto in città, si è spento lunedì 11, dopo un breve ricovero all’ospedale Santa Maria della Misericordia.

Nato a Genova il 16 aprile 1929, si laureò, nel capoluogo ligure, in medicina e chirurgia il 9 marzo del 1956 con il professor Rolando Bulgarelli, direttore della clinica pediatrica di Genova, si specializzò in Pediatria nel ’59 all’Istituto Giannina Gaslini di Genova.

Prese la libera docenza in clinica pediatrica a Roma nel 1966 e nel ’77 si specializzò anche in neuropsichiatria infantile a Pisa.

A causa della carenza di personale sanitario durante la pandemia di influenza asiatica del 1958, fu impegnato in prima linea a Spilimbergo, mentre operava come ufficiale medico nella caserma di Tauriano di Spilimbergo, in provincia di Pordenone. Proprio da qui, raccontano i familiari, nacque la sua grande passione per il Friuli Venezia Giulia, la sua gente e le sue montagne.

Il contributo di Gaetano Giorgio de Luca fu particolarmente prezioso, all’ospedale di Udine, durante il periodo dal 1963 al 1968. «La sua esperienza all’ospedale pediatrico Gaslini di Genova – racconta la figlia Grazia – si rivelò particolarmente preziosa per risolvere la sindrome di Rapaport nei bambini più grandicelli (complicanza in caso di neo operati). Altrettanto importante fu il trattamento delle anemie emolitiche nel neonato da RH e nell’eritroblastosi fetale. Questo gli permise di salvare molte vite».

Fondò, nel 1968, il reparto di Pediatria di San Vito al Tagliamento e nel 1971 il reparto di Pediatria a Cividale, di cui fu primario fino alla pensione, nel 1996. Nel 1986, invece, fu eletto presidente della Società Italiana di Pediatria. Molto religioso, il pediatra udinese fu anche particolarmente attivo anche del sociale: fu presidente del Consultorio Familiare, socio e presidente del Lion’s club di Cividale per due mandati e socio del Serra Club di Udine.

«Amava tantissimo i bambini – raccontano ancora i figli –, tanto da averne fatto la sua missione nella vita portando in Friuli Venezia Giulia per primo la cultura per la medicina preventiva nei bimbi, collaborando direttamente con le scuole materne e primarie delle Valli del Natisone.

Fu grande sostenitore dell’importanza della vicinanza mamma-bambino fin dai primi momenti di vita e anche durante tutte le degenze ospedaliere. Sposato dal 1965 con Maria Silvana Mirolo, conosciuta a Spilimbergo, lascia i figli, Grazia, Errico e Luca e cinque nipoti, che adorava.

«Un papà serio e generoso – le parole affettuose della figlia Grazia –, che ha sempre insistito molto per farci studiare e questo perché era convinto che lo studio fosse il nostro vero patrimonio, quello più grande. Papà aveva una vera e propria passione per la storia e poi amava moltissimo leggere. Ha comperato libri fino all’ultimo giorno.

Amava molto anche scrivere. In particolare, dopo la pensione, iniziò a dedicarsi alla stesura di un libro sulle origini della sua famiglia. Purtroppo non è riuscito a concluderlo. Era anche molto affascinato dalle nuove tecnologie. Ha portato in ospedale i primi pc. Sosteneva che la tecnologia dovesse essere portata nel lavoro del medico in quanto valore aggiunto. Voleva essere sempre aggiornato».

Il funerale di de Luca sarà celebrato venerdì, alle 12, nella chiesa della parrocchia di San Quirino, in via Gemona. —


 

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