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Sacile piange 25 morti e in città i positivi sono quasi 150. Il sindaco preoccupato: «Cambiare strategia»

Le ultime due vittime ieri, in città ci sono 146 positivi Spagnol: «Più iniziative coordinate per fermare il contagio»

SACILE. La pandemia non allenta la morsa dei contagi e la città piange altre due vittime: Maria Battistella Cigagna, 89 anni, che in via Curiel è ricordata per l’ex gestione familiare dell’edicola, e Mario Michelini, 82 anni.

I decessi in dieci mesi sono stati 25 e aggiorna i numeri del dolore il sindaco Carlo Spagnol. «Sono 146 i sacilesi positivi al coronavirus e 111 in quarantena fiduciaria – segnala il primo cittadino –. La preoccupazione è direttamente proporzionale ai numeri: le regole di sicurezza anti contagio e anti assembramento sono in atto, ma i risultati non si vedono, nonostante le restrizioni. Bisogna analizzare la situazione per prendere dei provvedimenti efficaci a livello regionale e nazionale».


Il sindaco lancia l’appello. «Servono azioni coordinate e omogenee per tutti i territori. Non si può immaginare un secondo lockdown dopo l’esperienza di circa un anno fa: vogliamo continuare a rispettare le regole ma vedere risultati».

Sempre chiuso il “drive in” in viale Matteotti per i tamponi rapidi e il medico di famiglia Placido Fundarò conferma l’impennata di contagi. «Sono in aumento le quarantene – sottolinea Fundarò – e in dieci mesi di pandemia ho purtroppo perso otto pazienti, vittime del Covid. Dispiace che non sia stato riattivata la convenzione dell’Azienda sanitaria per il “drive in” in città: era un valore aggiunto per monitorare in tempi rapidi la filiera dei casi positivi».

E le vaccinazioni vanno a rilento. “«l personale sanitario è stato vaccinato – conferma Findarò – ma i tempi si potrebbero snellire per la popolazione. Per esempio assegnando le vaccinazioni ai medici di medicina generale».

La pandemia si impenna e tanti focolai di contagio sono stati riscontati in famiglia, nei luoghi di lavoro e nelle residenze protette per anziani. Nelle scuole arrivano le segnalazioni di alunni positivi alla prova tampone Covid-19: non sono rientrati in aula dopo le feste natalizie e anche nelle superiori dove le lezioni sono online arrivano certificati sui contagi.

«Il cordoglio è per le famiglie in lutto nel nostro territorio – ancora Spagnol – a cui siamo vicini, con l’amministrazione comunale agli ammalati».

L’ipotesi è quella di una strategia comune. «Non chiediamo nuove e pesanti restrizioni – conclude Spagnol –, ma scelte mirate e condivise per uscire dal tunnel dei numeri alti della pandemia». Le raccomandazioni sono per ventimila sacilesi. «Siamo in zona “gialla” ma l’andamento di contagi e quarantene preoccupa tutti. Erano 83 casi positivi a fine 2020 e l’impennata a 153 è stata il 9 gennaio. La curva dei contagi nel 2021 è stata in salita, nella mappa del Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria». –


 

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