Sarta e poi per amore è diventata panificatrice: Codroipo ricorda il sorriso di Irma Rossi

CODROIPO. La comunità ha dato l’ultimo saluto, nel duomo di Codroipo, a Irma Rossi vedova Sambucco, mancata a 93 anni nella sua abitazione, serenamente così come è sempre vissuta, circondata dall’affetto di una famiglia numerosa e unita.

Il parroco, monsignor Ivan Bettuzzi, ne ha ricordato la figura sottolineando la convinta testimonianza nella fede che sempre Irma aveva manifestato, partecipando alla messa finché la salute glielo ha permesso. Era invalida da 19 anni, seguita con cura e attenzione da nuore e figli – in particolare Gino con la moglie Anna Rosa, che abitano nei pressi della sua casa –, visitata dai nipoti e assistita dalla badante Oksana, che condivideva con l’anziana oltre al quotidiano il dolore d’aver perso in Ucraina una figlia. Infatti la scomparsa a 60 anni di Maria Grazia, 6 anni fa, aveva segnato Irma, senza però farle perdere la pazienza e solarità di sempre.


«Irma era nata buona – così la ricorda l’amica di una vita, Valeria Spagnolo vedova Perterlunger –. Era mora e bellissima, faceva la sarta. Si era sposata molto giovane con Iginio Sambucco, fornaio per tradizione familiare, collaborando con lui sia nella gestione del panificio, prima in via Candotti e poi in via XXIX Ottobre, dove si trova tuttora. Lei non si risparmiava neppure di notte se serviva sostituire un dipendente assente, perché il pane fosse pronto all’ora stabilita. In negozio era gentile, sempre mitigando con sorriso e cortesia l’impazienza di qualche cliente. Generosissima, quando si accorgeva che una famiglia non ce la faceva a saldare a fine mese la spesa che si “segnava” quotidianamente sulla pagina di un libretto, come si usava quando c’era miseria nera, la barrava come pagata».

Valeria e Irma, bambine assieme a Silva Michelotto, poi sposata Tempo e diventata dirigente scolastica, si erano ritrovate tutte e tre da grandi e non si sono lasciate, incontrandosi a ogni compleanno per 30 anni a raccontarsela su passato e presente, vicende di figli e nipoti. «Un’amicizia bellissima» aggiunge Valeria, che non ha voluto mancare all’ultimo saluto all’amica, per manifestare, con tanti compaesani, la vicinanza alla famiglia. Irma lascia oltre a Gino, titolare del forno di Codroipo con rivendita a Pozzo, appassionato di storia e premiato artista, altri due figli: Glauco, pure panettiere a Casarsa, e Gabriele, già segretario della scuola media. La piangono la sorella Renata di Artegna e altri parenti. La disponibilità della famiglia Sambucco si è rivolta anche alla società di calcio, di cui Iginio è stato dirigente, come anche Gino e ora il figlio di lui, Paolo. Il cordoglio, quindi, pure dallo sport codroipese. —
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi