In Fvg 546 nuovi casi di coronavirus, 31 decessi. Il ministro Speranza: "Dodici regioni in zona arancione" - Gli aggiornamenti ora per ora

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Aggiornamento delle 19.30. Riccardi: "Medici di base disponibili a somministrare i vaccini". "L'alta adesione nel sottoporsi alla vaccinazione da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta è un fattore che la Regione accoglie con grande soddisfazione, dimostrando la loro forte attenzione alla campagna di immunizzazione avviata in Friuli Venezia Giulia. A ciò si aggiunge l'importante disponibilità espressa dalla categoria nel compiere le inoculazioni nelle prossime fasi, elemento di importanza strategica per arrivare, nel minor tempo possibile, alla più ampia copertura della popolazione".Lo ha detto l'assessore regionale Riccardo Riccardi. Qui la notizia.

Aggiornamento delle 17.30. Nelle case di riposo 33 nuovi casi di Covid-19. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 33 casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre gli operatori sanitari risultati contagiati all'interno delle stesse strutture sono in totale 22. Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di 3 medici, 9 infermieri, 5 operatori socio sanitari, un terapista della riabilitazione e un amministrativo; nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di un medico, 2 infermieri e un assistente sanitario; nell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un infermiere, 2 operatori socio sanitari e un tecnico di laboratorio. Al Cro di Aviano è inoltre risultato positivo al Covid un ausiliario. Infine da rilevare le positività al virus di una persona rientrata dall'Albania e di una dall'Argentina.


Aggiornamento delle 16.30. In Fvg 546 nuovi casi, 31 morti per coronavirus. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.281 tamponi molecolari sono stati rilevati 467 nuovi contagi ai quali si aggiungono 79 casi già risultati positivi al tampone antigenico nei giorni scorsi e confermati da test molecolare, con una percentuale di positività del 7,5%.  Sono inoltre 6.020 i test rapidi antigenici realizzati e in cui sono stati rilevati 391 nuovi casi (6,5%). I decessi registrati sono 22, ai quali si aggiungono 9 morti pregresse afferenti al periodo tra il 9 e il 31 dicembre 2020. I ricoveri nelle terapie intensive sono 69 mentre quelli in altri reparti scendono a 665.  Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Il bollettino.

Aggiornamento delle 16. Da domani seconda dose a chi è stato immunizzato nel Vax Day. Relativamente alla tempistica dei richiami successivi alla prima dose, le seconde somministrazioni verranno effettuate a partire dal prossimo lunedì 18 gennaio e coinvolgeranno il personale sanitario che aveva iniziato il percorso di vaccinazione nel corso del Vax day di Palmanova. Lo ha comunicato il vicepresidente della Regione, Riccardo Riccardi, a Gorizia dove da oggi è cominciata l'attività vaccinale per il personale sanitario.


Aggiornamento delle 15. In Fvg esclusa a oggi la variante inglese del virus. Il virus di Sars-CoV-2 attualmente circolante in Friuli Venezia Giulia, pur presentando diverse mutazioni rispetto a quanto evidenziato nella prima ondata e nelle successive analisi, non presenta la cosiddetta «variante inglese».

Lo certifica la task force nata con l'emergenza epidemica che comprende ricercatori di Area Science Park, Uco igiene e Sanità pubblica di Asugi e laboratorio di virologia molecolare di Icgeb. Sono state analizzate nel laboratorio di Genomica ed epigenomica del sistema Argo (progetto Fast-Track Covid) del parco scientifico di Trieste una decina di sequenze virali circolanti a fine dicembre, su campioni in cui la diagnostica portava a pensare potessero esserci varianti della Spike del genere riscontrato nel Regno Unito.

I dati ottenuti - riporta una nota - non hanno riscontrato la variante inglese. «Non è il momento di abbassare la guardia - sottolineano gli esperti della task force - sarà necessario continuare a monitorare il virus circolante nei prossimi mesi per verificare sue eventuali evoluzioni peggiorative, in modo da intervenire tempestivamente».

Aggiornamento delle 14. Nella seconda ondata otto volte più contagiati e i decessi non calano. Il moltiplicatore è 8. Tra la prima e la seconda ondata dell’epidemia da coronavirus, il numero dei contagiati è 8 volte maggiore. È questo uno dei dati che arrivano dall’Instant Report dell’Alta scuola di Economia e management dei sistemi sanitari dell’Università Cattolica.

Nella prima ondata (dal 24 febbraio all’11 giugno) - si legge nel rapporto - si sono infettate 236.134 persone; nella seconda ondata (dal 14 settembre al 31 dicembre) il numero di contagiati è stato pari a 1.822.841. Ecco i risultati dell'analisi.

Aggiornamento delle 12.45. La proposta: vietato fumare vicino alle scuole. "Crediamo sia necessario adottare ogni misura idonea e volta a contenere la diffusione del virus, anche in considerazione dell'attuale ripresa dei contagi. Per questo motivo, chiediamo al presidente della Regione Friuli Venezia Giulia di valutare l'introduzione del divieto di fumo nei pressi delle scuole".

Lo afferma in una nota la consigliera regionale Simona Liguori (Cittadini), annunciando contestualmente il deposito di una specifica mozione sul tema. Qui la notizia.

Aggiornamento delle 12. Volti e storie delle vittime positive al virus in provincia di Udine. Storie e vite diverse. Dietro a ogni vittima con il coronavirus c'è una vita da raccontare e ricordare. Ecco chi sono gli ultimi morti in provincia di Udine contagiati dal Covid. Qui le loro storie.

Aggiornamento delle 11. Speranza: "Dodici regioni entreranno in zona arancione". Sono 12 le Regioni a rischio alto «che entreranno in zona arancione», ha detto il ministro Speranza nelle comunicazioni alla Camera sul prossimo Dpcm in vigore dal 16 gennaio: «Se pensiamo di essere fuori pericolo andiamo incontro a disillusioni».

«Unità, unità, unità sulla campagna di vaccinazione nazionale: il pieno successo della campagna non è merito di una parte politica ma di tutto il Paese. Siamo un Paese attrezzato e organizzato per poter vincere questa sfida», ha aggiunto il ministro. Qui l'articolo.

Aggiornamento delle 10.30. Sei le vittime nel Pordenonese: ecco chi sono. Sono sei le vittime di Covid-19 o positive al momento del decesso registrate in Friuli occidentale. Rimane sotto pressione l’ospedale di Pordenone a causa dei ricoveri per il virus. Ecco un profilo delle ultime persone decedute e positive al virus.

Aggiornamento delle 10. Ecco perchè il Fvg rischia la zona arancione. Nessuno, o quasi, ormai dalle parti di piazza Unità pensa che il Friuli Venezia Giulia sia in grado di mantenere dalla prossima settimana – ma forse già da sabato – la zona gialla, quella, cioè, in cui le restrizioni anti-Covid sono minori.

Il peggioramento della situazione epidemiologica in regione, sommato alla modifica dei criteri attraverso i quali stabilire le soglie di rischio, infatti, lascia ben pochi spazi di manovra a un territorio che quantomeno, in virtù dell’eliminazione della proposta di ancorare l’ingresso in zona rossa a un tasso di contagi uguale o superiore a 250 ogni 100 mila abitanti, dovrebbe riuscire a evitare il lockdown (soft) previsto dalla fascia più dura. Ecco il punto della situazione.

Aggiornamento delle 9. Con il vaccino AstraZeneca il Fvg punta a imitare il modello Israele. Mentre la campagna di vaccinazione in Friuli Venezia Giulia ha quasi raggiunto il livello di saturazione per gennaio – con oltre 31 mila prenotazioni a fronte di 70 mila dosi a disposizione e più di 20 mila immunizzazioni – toccando la quota di 1,5 ogni 100 abitanti, la Regione guarda con molta attenzione, come tutto il Paese, a quello che accade ad Amsterdam nella sede dell’Ema, cioè l’Agenzia europea dei medicinali.

Martedì 12, infatti, dall’Olanda è stata confermata la notizia della richiesta di approvazione del vaccino sviluppato da AstraZeneca e dall’università di Oxford. È chiaro, dunque, che se tutto dovesse andare come previsto, con le prime consegne previste due settimane dopo l’ok dell’Ema e poi una serie di arrivi a cadenza settimanale, la Regione, che ha già chiesto a Roberto Speranza di poter anticipare le prenotazioni per gli over 80, proverebbe a premere sull’acceleratore guardando con un occhio di riguardo, e un pizzico di invidia, al modello utilizzato in Israele. Qui per approfondire.

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