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Vertenza sindacale nella tv locale, l’emittente "oscura" il sindacato

Contestata la mancata retribuzione a una dipendente. «Non barattiamo i diritti per andare in tv». Nessuna replica

PORDENONE. La Cisl apre una vertenza, per un lavoratore, con Telpordenone e l’emittente vieta la partecipazione di esponenti di quel sindacato in televisione. La scelta – legittima sotto il profilo aziendale trattandosi di un’emittente privata, ma non compatibile con le regole deontologiche dell’informazione – è stata stigmatizzata dallo stesso sindacato.

«La decisione, senza precedenti, è stata presa dopo che la Cisl – si legge in una nota della segreteria – ha promosso una vertenza sindacale nei confronti dello stesso editore per il mancato pagamento delle retribuzioni a una persona dipendente. La Cisl, con i suoi operatori e segretari responsabili, ha deciso di tutelare la persona dipendente e ha contattato l’editore con il quale non c’è stata la possibilità di trovare, fino a questo momento, un accordo. Da lì la decisione, come ripercussione, di intimare l’alt alla partecipazione del sindacato cislino e del suo segretario alla puntata del lunedì come avviene da anni. Da anni, infatti, il segretario, Cristiano Pizzo, partecipa al Tg di Telepordenone con interventi sul mondo del lavoro pordenonese e non solo». Una vetrina che l’emittente, almeno momentaneamente, ha deciso di chiudere.


Il sindacato non si è fatto intimorire e rilancia: «La Cisl ribadisce che tutelerà sempre i lavoratori di fronte a una violazione di un datore di lavoro e non sarà certamente la censura dell’editore nei confronti del sindacato che farà venire meno etica e professionalità riconosciute a Pordenone da decine di migliaia di lavoratori e pensionati». Chiaro il messaggio che la Cisl vuole lanciare: «Non baratteremo i diritti di una persona dipendente per partecipare ad una trasmissione televisiva».

Aggiunge il sindacato: «Con questa decisione e con le palesi violazioni sindacali in essere l’editore arreca un enorme danno d’immagine a Telepordenone».

Infine un ringraziamento al corpo redazionale, a dimostrazione del fatto che l’attrito è unicamente con l’editore: «La Cisl saluta il direttore Alberto Comisso, tutta la redazione e lo staff tecnico di Telepordenone ringraziando per la professionalità e la collaborazione di questi anni». Nè la proprietà dell’emittente (il cavalier Mario Ruoso) nè il direttore, da noi contattati, hanno al momento ritenuto di replicare alle accuse lanciate dal sindacato. La speranza è che possa essere trovata una composizione sia per il lavoratore oggetto di vertenza sia per la qualità dell’informazione televisiva.

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