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Che cosa dicono gli ultimi dati sul Covid: Gimbe invoca il lockdown generalizzato, la regione resta nel quadrante peggiore

UDINE. Sono 1.063 per 100 mila abitanti i casi positivi in Friuli Venezia Giulia nel periodo che va dal 6 al 12 gennaio, un dato in peggioramento rispetto alla settimana precedente, quando erano 971 per 100 mila abitanti. A certificarlo è il monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe sull'epidemia da Coronavirus.

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Per quel che concerne l'incremento dei casi, nella settimana in questione in Fvg è stato del 9,5% - in peggioramento rispetto all'ultima rilevazione pari all'8,1% - contro la media nazionale del 5,6%. Sempre secondo i dati elaborati dalla Fondazione Gimbe, il tasso di occupazione dei posti letto in area medica da parte di pazienti Covid in Fvg è pari al 53%, dato che pone la regione al secondo posto in Italia dopo la Provincia autonoma di Trento (57%).

Quello nazionale è pari al 37%. Infine il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva: in Fvg è pari al 39%, contro la media nazionale del 31%. Entrambi i dati relativi ad area medica e terapia intensiva sono in peggioramento rispetto allo scorso monitoraggio (rispettivamente 51% e 34%).

La situazione in Italia. Peggiora la situazione in Italia, nella settimana dal 6 al 12. La Fondazione Gimbe rileva "l'incremento dei nuovi casi e la risalita delle curve di ricoveri con sintomi e terapie intensive, entrambe sopra soglia di saturazione in metà delle regioni.

Salgono ancora i decessi". È lo scenario emerso dal monitoraggio indipendente della Fondazione, che ritiene, dunque, "rischioso puntare tutto sul vaccino: serve un'immediata e rigorosa stretta per evitare un anno di difficile convivenza con il virus, con ospedali ciclicamente al limite del collasso, continue strette e allentamenti e un aumento inesorabile dei decessi". I dati della settimana 6-12 gennaio Rispetto alla settimana precedente, i nuovi casi sono passati a 121.644 da 114.132, +6,6%, a fronte di un lieve calo del rapporto positivi/casi testati (29,5% contro 30,4%).

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Stabili i casi attualmente positivi: 570.040 rispetto ai 569.161 precedenti. Sul fronte ospedaliero, lieve risalita dei ricoverati con sintomi (23.712 contro 23.395, +3,4%) e delle terapie intensive, 2.636 rispetto a 2.569 (+2,6%). Ancora in aumento i decessi, 3.490 contro i 3.300 della settimana precedente (+5,8%).

Cinque variabili, la proposta "In 10 Regioni - afferma Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe - l'occupazione da parte di pazienti Covid supera la soglia del 40% in area medica e quella del 30% delle terapie intensiva. A quasi un anno dallo scoppio della pandemia nel nostro Paese, non possiamo più permetterci di inseguire affannosamente il virus", sottolinea Cartabellotta, annunciando che, "sulla base delle migliori evidenze scientifiche, la Fondazione Gimbe sta elaborando una proposta per la gestione 2021 della pandemia, integrata con le certezze/incertezze del piano vaccinale".

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La proposta prevede "la continua valutazione di cinque variabili che condizionano il controllo della pandemia: impatto di Covid-19 sui servizi sanitari, sulla prognosi, sulla riduzione dell'assistenza per pazienti non Covid; aderenza della popolazione alle misure individuali anti-contagio; copertura vaccinale; obiettivo strategico di contrasto alla pandemia (eliminazione, soppressione, mitigazione).

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