Controlli in un’autofficina, la polizia stradale ritrova un motociclo rubato 6 anni fa: uomo denunciato per ricettazione

PORDENONE. Rubato nel 2015, è tornato nelle mani della legittima proprietaria dopo quasi sei anni. Merito della caparbia investigativa degli uomini del Distaccamento di polizia stradale di Spilimbergo che, nel corso di specifici controlli nelle autofficine e autocarrozzerie della provincia di Pordenone mirati a controllare la regolarità delle licenze, sono riusciti a restituire a una donna un motociclo di cui si erano perse le tracce.

Le indagini effettuate sul mezzo hanno portato all'identificazione e alla conseguente denuncia, per ricettazione, di un soggetto già noto alle forze dell'ordine. 

Una vicenda iniziata quando gli operatori della Stradale, durante un'ispezione in un'autofficina del territorio, avevano notato un motociclo Yamaha che, da un successivo controllo della targa nella banca dati, risultava oggetto di furto, denunciato nel 2015.

Il riparatore riferiva che il motociclo gli era stato portato per la riparazione da un uomo che conosceva solo di vista. Contattata la legittima proprietaria, la stessa riferiva di averlo parcheggiato in un garage di sua proprietà, nel comune di Aviano, in località Piancavallo, dove aveva vissuto fino al 2015, anno in cui aveva chiuso l’attività commerciale che gestiva, trasferendosi fuori regione. Nell'occasione aveva lasciato in tale luogo tutti gli attrezzi della sua passata attività, oltre al motociclo. Al suo ritorno dopo un lungo periodo di assenza, la donna aveva scoperto che il mezzo era stato asportato da ignoti, sporgendo di conseguenza denuncia.

Gli immediati accertamenti hanno permesso di risalire all’identità dell’uomo che aveva portato il motociclo in riparazione (l'uomo è già noto alle forze dell'ordine), che è stato denunciato in stato di libertà per il reato di ricettazione, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro.

Un'operazione che testimonia l’attenzione degli operatori nello svolgimento dei controlli, che non si soffermano solo nella verifica delle licenze da parte dei titolari di autofficine, ma che vengono estesi anche ai mezzi presenti all’interno delle attività. Comprensibile lo stupore della proprietaria del mezzo, che oramai non sperava più di rivedere quel motoveicolo che le ricordava gli anni in cui gestiva l’attività commerciale a Piancavallo.

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