"Le misure del Dpcm sono illegittime", cena di protesta contro le nuove chiusure in una osteria a Udine

La trattoria alla Ciacarade è rimasta aperta

UDINE. Ha deciso di aderire all'iniziativa nazionale "#Io apro" organizzando una cena di protesta. L'osteria "La Ciacarade" di via San Francesco, oggi venerdì 15 gennaio, è rimasta aperta. Una decina i clienti presenti all'interno inizialmente che poi via via sono aumentati.

Violando intenzionalmente, dunque, le restrizioni Covid e mettendo in conto anche una multa: una ribellione consapevole che parte dal presupposto in base al quale le restrizioni del Dpcm sono “illegittime”.

La Combriccola di via Muratti è invece rimasta chiusa ma solo per le poche prenotazioni alla cena (solo cinque). L'intento del titolare era quello di aprire "Le persone hanno paura dei verbali - ha dichiarato - ma è giusto forzare questi blocchi perchè tutti gli operatori si trovano in grande difficoltà e chiediamo solo di poter lavorare".

La protesta, nata e diffusa sui social, aveva un programma semplice e "Io apro per non chiudere più" è uno dei suoi slogan di elezione. La sintesi  del disagio di una categoria, o almeno di quella parte che ha deciso di manifestare tenendo alzate le serrande  e riprendere ad attuare "quello che è un nostro diritto, lavorare - sottolineano gli organizzatori della protesta - esattamente come viene sancito nella nostra Costituzione".

 

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