Neve e ghiaccio sui marciapiedi Partono le proteste a Tolmezzo

Rinoldo (Lega): in certi tratti non si passa. Il tecnico Tomat: «È una vergogna» Il sindaco: «Spazzare di più comporta costi ingenti. Ci sono altre priorità»

/ TOLMEZZO

Ci sono proteste tra i cittadini per lo sgombero neve perché dal 2 gennaio incroci, marciapiedi e tratti stradali non sono puliti. Il consigliere comunale Leonardo Rinoldo (Lega) preannuncia un’interrogazione. «Ci sono ancora strade – segnala – con entrambi i marciapiedi bloccati o tali da costringere portatori di handicap o mamme con carrozzina a passare in strada».


Un cittadino, Marco Tomat, che è stato pure un addetto ai lavori quando la sua impresa si occupava di tale tipo di servizi, invia delle foto e sbotta: «Veramente una vergogna, 40 cm di neve e si blocca tutto, una comunità come Tolmezzo che si fregia di essere una città, siamo ancora con le strade impercorribili, ristrette dalla neve. Il sindaco che si vanta, e questo mi ha fatto arrabbiare, del lavoro fatto e dei soldi spesi per la pulizia della grande nevicata. Hanno mezzi che sono delle barzellette: non si va a spalare la neve col trattore. Come hanno fatto a spendere tanti soldi? Sono venuti 10 cm di neve nel 2019».

Polemizza commentando le dichiarazioni affidate dal sindaco Francesco Brollo alla sua pagina Facebook con indicate le spese sostenute dal Comune per sgombero neve e spargimento sale: 128 mila euro nel 2018, 179 mila nel 2019, 259 mila nel 2020, 70 mila già spesi dal 2 al 10 gennaio 2021. Brollo segnalava i camion a Tolmezzo «utilizzati per rimuovere gli accumuli nevosi, come da programma per la fase 2, che da sempre segue alla spazzatura strade. In particolare – scriveva – sono stati liberati diversi marciapiedi per agevolare il transito dei pedoni. Mai a Tolmezzo – aggiunge – sono stati spazzati tutti i marciapiedi: è un intervento non previsto, a parte gli accessi ai luoghi sensibili, come l’ospedale. Cercheremo sempre di fare meglio, tuttavia quando viene tanta neve e con così poca distanza di tempo tra le nevicate, i mezzi privilegeranno sempre la viabilità principale», poi la secondaria.

«Io e i vicini - incalza Tomat – abbiamo spalato da soli, altrimenti non entravamo neanche in casa. Io ho fatto il servizio neve a Tolmezzo dal 1980 al 1990, quando la grande nevicata era considerata quella sopra il metro (un anno è venuto 1,20) e dopo 2-3 giorni era tutto pulito. Mai ci avrebbero pagati per lasciare le strade come sono adesso. Per una nevicata da ridere abbiamo ancora strade e incroci invasi dalla neve, ghiacciata e così dura che i cittadini devono prendere i picconi per levarla. Quando facevamo noi il sevizio, mentre nevicava si passava sulle strade, quando finiva si allargavano. Durante la notte successiva si puliva la neve finita sui marciapiedi: io avevo 8 autocarri per portare via la neve e tre pale meccaniche. In una notte era tutto pulito».

«Spazzare le strade meglio – ribatte Brollo – è un obiettivo, spazzare di più è un costo, ingente, spazzare tutto un miraggio. È falso che negli anni ’80-’90 dopo 2-3 giorni era tutto pulito, perché andando a scuola ricordo che sui marciapiedi affondavo nella neve. E sono cambiati i tempi dal punto di vista economico: anche solo rispetto a quando ho iniziato a fare il sindaco, il Comune ha trasferimenti di mezzo milione di euro in meno l’anno. Lo spazzare i marciapiedi non è mai rientrato nel Piano neve. Ne abbiamo spazzati ma non tutti: Tolmezzo offre servizi comprensoriali che richiedono la priorità». —

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