Udine dice addio a un altro storico negozio del centro: dopo 53 anni chiude "Abbigliamento Marina"

UDINE. L’avventura si è appena conclusa, dopo 53 anni sono scese definitivamente le serrande dello storico negozio di via Aquileia “Abbigliamento Marina” che era animato, fin dal 1967, da Gina Micelli la quale, quando non era ancora maggiorenne, aveva rilevato una precedente attività, mantenendo il nome.

Siamo al civico 12 di via Aquileia, all’angolo con vicolo Stabernao e non lontano dall’ex circolo ufficiali. Il punto vendita è di quelli di una volta: interni in legno, fiori sul bancone, abiti classici e fatti con materiali di qualità. Con questa semplice “ricetta” la signora Gina, originaria di Orgnano di Basiliano, ha mantenuto fiorente la sua azienda molto a lungo, ma ora ha deciso di godersi la pensione, come lei stessa ha scritto su Facebook lo scorso ottobre lanciando la liquidazione totale.


Questa, come spiega il marito di Gina, Mauro Mazzolo, «è una bella storia di imprenditoria artigianale che si è conclusa naturalmente e con piena soddisfazione della titolare. Insomma, la chiusura, avvenuta il 31 dicembre scorso, non ha nulla a che vedere con la pandemia o con la crisi economica»

Era, dicevamo, proprio il 1967 quando Gina Micelli (dopo aver lavorato per alcuni anni nello storico negozio “Angelo Linda” di via Canciani che trattava abbigliamento e mercerie) ha intrapreso l’attività di commercio al minuto di abiti, scarpe e biancheria. «E da quella volta – racconta ancora il consorte –, per oltre cinque decenni, ha continuato, ogni mattina, a tirare su la saracinesca del negozio. Era sempre lì, non mancava mai. E anche quando era in ferie, dopo pochi giorni diceva che doveva fare qualcosa là».

Quelle due vetrine, l’una in via Aquileia e l’altra in via Stabernao, erano un riferimento insostituibile per tante affezionate clienti che hanno sempre apprezzato la professionalità e la disponibilità di Gina. «Al punto che negli ultimi giorni di attività – riferisce sempre il marito – non sono mancate le persone che, nell’ambito degli spazi di mobilità concessi dalla normativa anti-Covid, hanno trovato il modo di fare una capatina in negozio per un saluto o un ringraziamento. E c’è stato anche chi ha persino tentato di far cambiare idea alla titolare, invitandola a non chiudere».

«Sono stati cinquantatré anni di pieno impegno, ma anche di soddisfazioni – sottolinea ancora Mauro Mazzolo –, addirittura epici agli inizi quando, nei primi venti anni, non ha chiuso un solo giorno per ferie. Questo progetto imprenditoriale ha acquisito ancora più significato e spessore in quanto realizzato, giorno dopo giorno, in una della vie storiche di Udine, da sempre al centro di piani di rivitalizzazione socio economici che però, poi, non si sono mai concretizzati. E intanto cresceva l’impari concorrenza dei centri commerciali che ha finito per svuotare il centro di Udine. Oggi Gina Micelli – conclude il marito –, già premiata da Confartigianato per i suoi cinquant’anni di attività, ha qualche giustificata nostalgia per la sua creatura giunta a conclusione, ma guarda già oltre dove, ad attenderla, ci sono altre e non meno importanti soddisfazioni familiari, in particolare il suo amato nipotino». —

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