Dove si ricicla di più in Fvg? La regione tra le migliori otto in Italia: sul podio Prata di Pordenone, la peggiore è Drenchia

Solo la provincia di Pordenone produce ben l’80% dei rifiuti differenziati sul totale, mentre Trieste si ferma al 44%, ben al di sotto della soglia richiesta otto anni fa. Udine e Gorizia si allineano alla media del Friuli

SACILE. Meno della metà delle regioni italiane ha raggiunto l’obiettivo - fissato per il 31 dicembre 2012 - del 65% di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti prodotti. Il Friuli-Venezia Giulia è una delle 8 regioni che questo obiettivo l’ha raggiunto, secondo il rapporto presentato poche settimane fa dall’Ispra, l’Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale. Nel 2019 - l’ultimo anno per la quale sono disponibili i dati - in regione la differenziata rappresentava il 67,17% del totale. Settimo posto in questa particolare classifica, guidata da Veneto, Sardegna e Trentino-Alto Adige.

La mappa qui rappresenta mostra visivamente quali regioni sono state più efficienti durante il 2019: cliccando su una regione specifica si può vedere il valore.

Ma c’è un altro grafico che mostra in modo ancora più evidente lo stato della produzione e della raccolta dei rifiuti in Italia. Nella visualizzazione qui sotto, ogni cerchio rappresenta una regione: in verde sono quelle che hanno superato producono più del 65% di rifiuti differenziati sul totale, in rosso quelle al di sotto di questa soglia (che, ricordiamo, era l’obiettivo fissato per la fine del 2012: poco più di 8 anni fa). Più a destra si trova una regione, maggiore è la quantità di rifiuti indifferenziati che produce ogni abitante. Più in alto si trova il pallino, più è alta la produzione di rifiuti differenziati.

Focalizzando l’attenzione sul Friuli, possiamo vedere che una provincia - Pordenone - produce ben l’80% dei rifiuti differenziati sul totale, mentre un’altra - Trieste - si ferma al 44%, ben al di sotto della soglia richiesta otto anni fa. Udine e Gorizia si allineano alla media del Friuli, registrando rispettivamente una percentuale del 68,7% e del 67,5%. Trieste è dunque ancora indietro, ma fa segnare la crescita più evidente: +15% rispetto al 2014, quando soltanto il 30% dei rifiuti venivano differenziati.

Qual è dunque lo stato dell’arte nei comuni friulani? Per capirlo bisogna guardare nuovamente il grafico a pallini: questa volta ogni singolo cerchio rappresenta un comune della regione. Di nuovo, in verde si trova chi differenzia più del 65%, in rosso chi è sotto questa soglia. Si può vedere come la maggior parte dei comuni friulani sia già al di sopra dell’obiettivo. Il comune che registra la percentuale più alta è Prata di Pordenone, dove i cittadini differenziano l’89,9% dei rifiuti che producono (in media).

LEGGI ANCHE: La gestione dei rifiuti di Udine è la più economica di tutta Italia (i dati Ispra)

E il dettaglio dei comuni? In basso, negli ultimi due grafici, è possibile cercare la produzione dei rifiuti nel proprio centro. Il primo delle due visualizzazioni mostra la quantità di rifiuti differenziati e indifferenziati prodotti, mentre il secondo grafico va più nel dettaglio e presenta le varie tipologie di rifiuti prodotti: umido, plastica, carta, vetro, e così via. Per entrambi i grafici si può scegliere se guardare i dati totali del comune (espressi in tonnellate) oppure pro capite, ovvero prodotti in media da ciascun residente (valori in kg).

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi