Giunta in pressing sulla Regione: «Dica no al parco fotovoltaico»

MANZANO. Si riunirà lunedì in collegamento telematico la conferenza dei servizi per discutere sul progetto del nuovo parco fotovoltaico a Manzano, lungo la strada regionale 56. Venerdì l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Piero Furlani, ha fatto il punto sulla situazione in una riunione di giunta, presentando pochi giorni fa le proprie osservazioni con parere contrario all’opera, proposta dall’azienda Parco solare friulano 3, controllata dal gruppo tedesco Envalue. La decisione era già stata annunciata a giugno, dopo che la stessa impresa aveva annunciato il piano da 10 milioni di euro, anticipando quanto si discuterà a breve nell’iter di valutazione di impatto ambientale (Via). «Confermiamo la nostra decisione – spiega l’assessore all’Urbanistica, Valmore Venturini –, il progetto non porta alcun beneficio sul territorio, né posti di lavoro né ricadute economiche».

Ad oggi sul territorio comunale esiste già un importante parco solare, quello nella frazione di San Nicolò e di proprietà dell’Acquedotto Poiana, pertanto la superficie individuata per il nuovo «non è compatibile con il progetto presentato – prosegue l’esponente dell’esecutivo –, anche se i proponenti dicono il contrario. Un conto è vedere le cartine con i bei disegni e fotomontaggi, un altro sono gli impianti realizzati». L’area interessata è di tredici ettari, precedentemente occupati da due cave di ghiaia, oggi dismesse. Una volta presentate le diverse posizioni degli attori coinvolti, sarà la Regione a decidere se concedere o meno l’autorizzazione al progetto. «Il nostro è un parere circostanziato e motivato», sottolinea Venturini.


Deve invece ancora passare per l’Autorizzazione di impatto ambientale (Aia) la proposta di ampliamento dell’inceneritore di via Volta, la cui ripresa della conferenza dei servizi si avrà solo a metà febbraio, quando scadrà l’ultima sospensione dell’iter richiesta dalla ditta proprietaria dell’impianto, la Greenman. Nel frattempo, i comitati contrari all’opera sono in attesa di conoscere anche il parere del Consiglio di Stato, che ha rinviato la prossima udienza sul loro ricorso – dopo la bocciatura da parte del Tribunale amministrativo regionale – al 25 marzo. Gli stessi puntano il dito contro il recente finanziamento di otto milioni da parte di Friulia al gruppo Bioman, di cui fa parte la ditta proprietaria del termovalorizzatore, e in questi giorni stanno distribuendo sul territorio un nuovo volantino informativo.

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