Trapianti emopoietici al Cro: qualità riconosciuta in Europa

Il programma trapianti emopoietici del Ccro di Aviano ha ottenuto l’importante apprezzamento per la qualità delle procedure di trapianto dall’European society of blood and marrow transplantation (Ebmt), la società scientifica europea che riunisce gli specialisti dei trapianti di midollo osseo e delle terapie cellulari. L’istituto avianese ha registrato risultati distintamente sopra la media in tutti gli indicatori del “Report of 1 Year Follow-up After Haematopoietic SCT”, pubblicato nelle settimane scorse da Ebmt. Il report è il primo strumento offerto da Embt ai centri trapianto associati per promuovere l’autovalutazione dei risultati raggiunti e mettere a fuoco l’eventuale necessità di modifiche organizzative e miglioramenti nelle procedure. Aperto nel 2000, il centro trapianti del Cro ha perseguito la strada della qualità, inserendo ogni procedura sui registri nazionali ed europei, ottenendo il primo accreditamento italiano (Gitmo) ed europeo (Ebmt) nel 2001 e raggiungendo così il più alto grado di accreditamento all’eccellenza secondo i criteri europei nel 2013. Nel 2019, dopo oltre 700 procedure trapiantologiche, il centro trapianti del Cro ha ottenuto la riconferma.

Un motivo di orgoglio, considerate le peculiarità e le linee di ricerca del centro: i trapianti in pazienti ematologici affetti da patologie croniche come le epatiti B e C o l’Hiv e la valutazione multidimensionale oncogeriatrica, per cui possono accedere alle procedure trapiantologiche anche pazienti con una età superiore ai 65 anni che usualmente non potrebbero fare un trapianto. Caratteristiche queste non scontate, nel momento in cui in questa specializzazione si aprono nuove e appassionanti sfide mediche, come le terapie cellulari di nuova generazione. —


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