Riccardi: "Da martedì vaccinazioni solo per il richiamo della seconda dose". Il bollettino: 313 casi e 22 morti - Tutti gli aggiornamenti 

Aggiornamento delle 19.30. Riccardi: vaccinazioni solo per richiamo. "Da martedì 19 gennaio proseguirà il piano di vaccinazione solo per coloro che hanno in programma la somministrazione della seconda dose, mentre verranno posticipate le vaccinazioni di coloro che si sottopongono per la prima volta fino a che non vi sarà garanzia sui flussi di consegna dei vaccini".

Lo rende noto il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi, in merito al piano vaccinale del Friuli Venezia Giulia e alle novità che riguardano il rallentamento delle forniture.

"Domani 18 gennaio - spiega Riccardi - la vaccinazione prosegue come da programma, mentre coloro che sono in agenda per la prima somministrazione da martedì, circa tremila persone appartenenti alle categorie delle prime priorità, verranno ricontattati per stabilire una nuova data non appena ci sarà chiaro il quadro da Roma. Le agende saranno riaperte per le nuove richieste da febbraio".

Nel frattempo si susseguono le riunioni della cabina di regia per organizzare la seconda fase. "Stiamo lavorando anche per la vaccinazione di ultraottantenni e persone con disabilità, che - ribadisce Riccardi - riteniamo categorie prioritarie: le linee con le Direzioni sanitarie sono tracciate, ma è chiaro che ora ogni ipotesi di lavoro è condizionata dai flussi di consegna del vaccino, non solo per quanto riguarda la nuova fase ma anche per la chiusura della prima".

Aggiornamento delle 18.30. Il bollettino in Italia. Nelle ultime 24 ore il numero di nuovi contagi è stato di 12.415, in calo rispetto ai 16.310 del giorno precedente. Il numero di tamponi realizzati è stato di 211.078, circa  49mila in meno rispetto ai 260.704 della precedente rilevazione (ora nel numero dei tamponi non vengono conteggiati solo quelli molecolari, ma anche quelli antigenici). Il tasso di positività è tornato a scendere al 5,9 per cento (contro il 6,3% della precedente rilevazione). Sono i morti 377 contro i 475 diffusi ieri, il totale dei decessi da inizio pandemia è salito a 82.177. Ecco il bollettino. 

Aggiornamento delle 17.30. I dati delle vaccinazioni, regione per regione. Tra lunedì e martedì la consegna di sole 7 mila 20 dosi al posto delle 15 mila 210 originariamente preventivate. Una riduzione decisa direttamente dall’azienda americano-tedesca. "Siccome momento non abbiamo alcuna informazione sicura, oggi, molto probabilmente, dovremo decidere di rallentare la campagna vaccinale".Qui tutti i dati. 

Aggiornamento delle 16.20. Il dettaglio del bollettino. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 5 casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre gli operatori sanitari risultati contagiati all'interno delle stesse strutture sono in totale 6.

Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr) da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di due medici, quattro infermieri, un operatore socio sanitario, un terapista e un amministrativo; nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di due operatori socio sanitari; nell'Azienda sanitaria Friuli Occidentale di un infermiere.

Infine, da rilevare le positività al virus di tre persone rientrate rispettivamente da Romania, Moldavia e Panama.

Aggiornamento delle 15.50. Il virus entra in casa di riposo a San Daniele. Era rimasta una delle ultime strutture residenziali per anziani Covid-free in regione, primato al quale ha dovuto abdicare la casa di riposo di San Daniele che in questi giorni ha registrato i suoi primi contagi.

Sono in tutto 18 le persone attualmente positive al tampone, 12 ospiti e 6 dipendenti, cui se ne aggiungono altre 12 in quarantena. Di queste ultime, 6 sono dipendenti, gli altri 6 sono invece gli ospiti che dividevano le camere con i positivi e che, per sicurezza, sono stati posti in isolamento. Ecco il punto da San Daniele. 

Aggiornamento delle 15.30. Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.109 tamponi molecolari sono stati rilevati 313 nuovi contagi con una percentuale di positività del 7,62%. Sono inoltre 782 i test rapidi antigenici realizzati dai quali sono stati rilevati 72 casi (9,21%). I decessi registrati sono 22; scendono sia i ricoveri nelle terapie intensive (63) sia quelli in altri reparti (677).

I decessi complessivamente ammontano a 2.092, con la seguente suddivisione territoriale: 503 a Trieste, 977 a Udine, 468 a Pordenone e 144 a Gorizia. I totalmente guariti aumentano a 44.631, i clinicamente guariti salgono a 1.305, mentre le persone in isolamento sono 11.998.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive 60.766 persone con la seguente suddivisione territoriale: 12.457 a Trieste, 26.696 a Udine, 13.394 a Pordenone, 7.455 a Gorizia e 764 da fuori regione.

IL VADEMECUM.Il Fvg entra in zona arancione: che cosa si può fare e cosa è vietato, guida alle regole da rispettare per (almeno) due settimane 

Aggiornamento delle 15. Ricciardi: "Lockdown subito, basta zone colorate". «In questa fase è inutile perdere tempo con le zone multicolore. Serve un lockdown nazionale, severo e immediato di tre-quattro settimane per facilitare la vaccinazione e proteggerla dalla variante inglese, che altrimenti prenderebbe il sopravvento anche in Italia aumentando i contagi».

Walter Ricciardi, 61 anni, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica e direttore scientifico degli Istituti Maugeri, è il super consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, anche per essere stato consigliere dell’Organizzazione mondiale della sanità, presidente dell’Istituto superiore di sanità e della Società mondiale di salute pubblica. Ancora una volta, in questa intervista, anticipa le proposte necessarie per affrontare con decisione la pandemia. Qui l'intervista completa. 

Aggiornamento delle 14.30. Contagi al nido di Tolmezzo. Una sezione dell’asilo nido comunale Arcobaleno di Tolmezzo è stata chiusa fino al 21 gennaio, dopo che un bimbo che frequenta la sezione medi-piccoli (una decina di bambini dai 16 ai 18 mesi di età) è risultato positivo al Covid. La classe è ora in quarantena.

Aggiornamento delle 14. I dati Covid in Italia. Curva dell’epidemia in lieve aumento mentre cresce la paura per le varianti del virus, l’ultima è stata accertata in Brasile facendo disporre dal ministero della Salute il blocco dei voli che vieta l’ingresso in Italia per chi è transitato da lì nelle ultime due settimane. Entrano in vigore da oggi le nuove restrizioni previste dal dpcm approvato dal governo.

La principale novità riguarda la possibilità di trasferirsi nelle seconde case di proprietà o in affitto anche da parte di chi abita in regioni diverse. Dopo ore di dubbi nel tardo pomeriggio palazzo Chigi ha confermato la notizia, l’unico allentamento in un decreto che prevede invece numerose restrizioni che saranno in vigore fino al 5 marzo. Qui tutti i dettagli. 

Aggiornamento delle 13. Scuola, ecco perché la regione non riapre. Il passaggio dalla zona gialla all’arancione ha rafforzato la convinzione del governatore Massimiliano Fedriga che nelle scuole superiori la didattica a distanza andasse confermata al 100 per cento.

 Il presidente l’ha ribadito domenica, nel corso della conferenza stampa,  non senza punzecchiare politicamente il ministro dell’Istruzione, la grillina Lucia Azzolina,  accusata di aver privilegiato la politica  e non la scienza nell’autorizzare il ritorno tra i banchi da lunedì. Le parole del governatore Fedriga. 


Aggiornamento delle 12. Fedriga: meno dosi di vaccino in Fvg.  Il Friuli Venezia Giulia, dopo il Trentino-Alto Adige, è la Regione che, nella settimana che si apre domani, verrà maggiormente penalizzata dal taglio delle forniture di vaccino, come comunicato da Pfizer-Biontech.

La nostra regione, infatti, subirà un taglio del 54% delle forniture previste tra lunedì e martedì con la consegna di sole 7 mila 20 dosi al posto delle 15 mila 210 originariamente preventivate. Una riduzione decisa direttamente dall’azienda americano-tedesca, ma che ha creato un autentico polverone dalle parti di piazza Unità soprattutto perché nell’elenco a disposizione dell’amministrazione regionale risultano sei territori – Abruzzo, Basilicata, Marche, Molise, Umbria e Valle d’Aosta – che non subiranno alcun taglio nella distribuzione a differenza del Friuli Venezia Giulia e, più in generale, dell’intero Nordest che subirà il gap più significativo. Qui tutti i dettagli.

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