Coronavirus, il triste primato del Friuli Venezia Giulia: è la prima regione in Italia per contagi e morti

UDINE. Nella seconda fase della pandemia il Friuli Venezia Giulia vanta il triste primato dei morti di Covid-19. È la regione con la maggior incidenza di decessi per 100 mila abitanti in sette giorni: nell’ultimo mese questo indice è pari a 16,1 mentre in Veneto scende a 12. Seguono l’Emilia Romagna e la Provincia autonoma di Trento con 9,6 decessi. A elaborare i dati raccolti dal Ministero della salute è stato Paolo Spada, professionista della’Irccs Humanitas di Milano. La Lombardia fortemente colpita nella prima fase si ferma a 4.4 morti per 100 mila abitanti, mentre la Calabria è il fanalino di coda con 1,2 decessi sempre ogni 100 mila abitanti in sette giorni.

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La nostra regione mantiene il primo posto anche per numero di nuovi casi per 100 mila abitanti registrati in sette giorni. Nell’ultima settimana si sono contagiate 394 persone. È il numero più alto in Italia seguito da quello registrato nella Provincia autonoma di Bolzano, dove si contano 368 nuovi contagiati. Poco più sotto la Provincia autonoma di Trento con 304 nuovi casi di infezione da Sars-CoV2.



Tra le province con il numero più alto di nuovi casi c’è Udine con una media di 387 contagiati negli ultimi tre giorni. Meno critica la situazione a Pordenone dove la media non supera i 287 nuovi casi in tre giorni. La situazione si inverte nella variazione percentuali dei positivi in sette giorni rispetto alla settimana precedente: Pordenone segna un più 34 per cento, mentre Udine si attesta al 20 per cento. Le province di Udine e Pordenone sono tra le più colpite anche sul fronte dell’incidenza per 100 mila abitanti registrata negli ultimi sette giorni. Nel capoluogo friulano il numero dei positivi è di 416 unità, nel Pordenonese sale a 440.

Si mantengono sopra la soglia di attenzione anche le percentuali di occupazioni dei posti letto nei reparti di terapia intensiva e dell’area medica: nel primo caso è pari al 38 per cento, nel secondo a 53 per cento. Il limite di guardia fissato dall’Istituto superiore di sanità è pari al 30 e al 40 per cento. Nell’ultima settimana il dato ha registrato un più 6 per cento in Terapia intensiva ed è calato dell’1 per cento nei reparti di area medica.

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Soffermandosi sulla mappa da inizio pandemia risulta molto chiaramente che la zona più colpita resta il nord Italia. La provincia di Udine ha registrato 5.017 casi per 100 mila abitanti, un numero che nella provincia di Pordenone scende a 4.243. In questo caso va peggio a Gorizia che mantiene il record regionale con 5.328 infetti per 100 mila abitanti seguita da Trieste con 5.289 contagiati sempre per 100 mila abitanti.

Non va dimenticato che in Friuli Venezia Giulia l’incidenza di contagio per 100 mila abitanti a sette giorni è pari a 270,77 e a 476,24 se il tasso di contagio viene calcolato a 14 giorni. Entrambi i parametri superano le medie nazionali che, rispettivamente, non vanno oltre 183.36 e 368,75. Nella classificazione di rischio riportata nell’ultimo report dell’Iss, la nostra regione si mantiene nel livello alto. —


 

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