Speranza firma la nuova stretta: ecco le nuove regole. La variante brasiliana ora fa paura, stop ai voli dall'America latina

ROMA. Curva dell’epidemia in lieve aumento mentre cresce la paura per le varianti del virus, l’ultima è stata accertata in Brasile facendo disporre dal ministero della Salute il blocco dei voli che vieta l’ingresso in Italia per chi è transitato da lì nelle ultime due settimane. Entrano in vigore da oggi le nuove restrizioni previste dal dpcm approvato dal governo.

La principale novità riguarda la possibilità di trasferirsi nelle seconde case di proprietà o in affitto anche da parte di chi abita in regioni diverse. Dopo ore di dubbi nel tardo pomeriggio palazzo Chigi ha confermato la notizia, l’unico allentamento in un decreto che prevede invece numerose restrizioni che saranno in vigore fino al 5 marzo.

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Innanzitutto da oggi l’Italia sarà in gran parte arancione: cambiano colore 12 regioni cioè Abruzzo, Calabria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria, Valle D’Aosta, Veneto. Resteranno così almeno per due settimane. Rosse sono Sicilia, Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano. Gialle per due settimane almeno Campania, Basilicata, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna e Toscana.

«Le ordinanze sono costruite sulla base di dati oggettivi e indirizzi scientifici – sottolinea il ministro della Salute Roberto Speranza – Hanno la finalità di contenere il contagio in una fase espansiva dell’epidemia. Per questo rispettarle è decisivo se non si vuol perdere il controllo del contagio».

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Un rischio che è ben presente come appare dalla curva epidemiologica. Ieri ci sono stati 475 morti da Coronavirus e 16.310 i nuovi contagi. Calano di poco i ricoveri e il tasso di tamponi positivi sale al 6,2%, un dato più basso rispetto alle settimane precedenti solo perché nel computo dei test vengono inseriti anche quelli rapidi.

Le restrizioni in arrivo prevedono ancora chiusure di attività commerciali, piscine e palestre, la necessità di autocertificazioni per gli spostamenti, il coprifuoco dalle 22 alle 5, la possibilità di asporto dai bar solo fino alle 18 e non fino alle 22. Invariate invece le regole per i ristoranti.

Nelle zone gialle nei giorni feriali riapriranno i musei con accessi contingentati. Il divieto di spostamento tra regioni durerà fino al 15 febbraio, con l’eccezione delle seconde case dove sarà possibile andare qualsiasi sia il colore della regione ponendo fine a un divieto presente nel decreto di Natale.

L’unico limite previsto riguarda il fatto che potrà spostarsi solo il nucleo familiare. Nel nuovo dpcm è prevista una zona bianca, quella in cui si può tornare a vivere senza restrizioni ma per il momento appare irraggiungibile. Viene attivata dove c’è un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti. Incidenza che appare ancora molto lontana per qualsiasi regione.

In Valle d’Aosta si è decisa una deroga rispetto alle norme nazionali: spostamenti consentiti dalle 5 alle 22 su tutto il territorio regionale, capoluogo compreso: è quanto prevede un’ordinanza del presidente della Regione Erik Lavevaz, dopo la collocazione in zona arancione.



L’allerta resta massima anche sulle varianti del virus. Dopo quella proveniente dal Regno Unito, a preoccupare è quella brasiliana. Il ministero ha disposto lo stop ai voli dal Paese sudamericano. «Ho firmato una nuova ordinanza che blocca i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia di chi negli ultimi 14 giorni vi è transitato. Chiunque si trovi già in Italia, in provenienza da quel territorio, è tenuto a sottoporsi a tampone contattando i dipartimenti di prevenzione», annuncia sui social network il ministro della Salute, Roberto Speranza. «È fondamentale – spiega – che i nostri scienziati possano studiare approfonditamente la nuova variante brasiliana. Nel frattempo scegliamo la strada della massima prudenza», conclude il ministro. –




 

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