A Pordenone le macchine sanificatrici che purificano l'aria e aiutano lo sport
 

Presentata al Pala Crisafulli, alla presenza del presidente Fedriga, l’attrezzatura acquistata con i fondi della Regione

Pordenone, nel Palazzetto dello sport le macchine sanificatrici che purificano l'aria

PORDENONE. Lo sport prova a ricominciare. E lo fa utilizzando i quattro milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per la sanificazione degli ambienti sportivi.

A Pordenone, al Pala Crisafulli, questo è già realtà, come è stato spiegato martedì 19 gennaio, proprio nel palazzetto, dal vicepresidente della delegazione regionale della Federazione italiana pallacanestro, Titta Peresson, alla presenza del presidente del Coni Giorgio Brandolin, del sindaco di Pordenone e dell’assessore comunale Walter De Bortoli, dell’assessore regionale Tiziana Gibelli e del presidente Massimiliano Fedriga.

Al palasport, dove gli allenamenti per gli agonisti non si sono fermati, oltre a termoscanner e gel igienizzante, ci si è dotati di innovative macchine sanificatrici.

«Per il momento ne abbiamo acquistate una piccola e una grande, che ricicla 5100 metri cubi d’aria l’ora, ma contiamo di arrivare a installarle altre 6-8».

La macchina purifica l’aria con filtri elettrostatici emettendo ioni negativi e permette ai frequentatori del Palasport di migliorare la respirazione durante l’attività sportiva. Le caratteristiche tecniche consentono di trattenere il particolato aereo disperso, di abbattere muffe e batteri in aria e all’interno dei canali di distribuzione. È stato verificato un abbattimento delle polveri sottili e il contenimento dell’ozono.

«Abbiamo verificato che l’aria esce 30 volte più pulita» ha proseguito Peresson. Oltre a queste macchine, l’impianto sportivo è stato dotato di un atomizzatore a batteria per sanificare le attrezzature e un sistema a raggi uv led per gli spogliatoi.

«Abbiamo superato anche il problema del fischietto, dotandoci di quelli elettronici. Sono passati undici mesi dall’inizio della pandemia: non stiamo facendo una gara cento metri, questa è una maratona».

Gli investimenti «serviranno anche in futuro, perché un ambiente sanificato è garanzia di salute. Con il Covid abbiamo imparato che questo tipo di strumentazioni migliorano l’ambiente e lo faranno anche in futuro, per prevenire per esempio l’influenza» ha aggiunto Peresson.

Il presidente Fedriga, oltre a ringraziare le società, il Coni e l’assessore Gibelli che ha saputo intercettare e farsi interprete del bisogno del mondo sportivo, si è concesso una battuta: «Se si fossero acquistate queste macchine, invece dei banchi a rotelle, per le scuole sarebbe stato meglio».

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