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Il marito risulta positivo al Covid, lei ha una grave malattia al cuore: sposati da 60 anni, muoiono a 48 ore di distanza

Una vita intera trascorsa assieme, dando vita a una bella famiglia con tre figli, Moreno, Rosangela e Terziano

CLAUZETTO. Se ne sono andati a due giorni di distanza l'uno dall'altro, Sergio Mander e Vilma Bulian, rispettivamente di 89 e 83 anni, marito e moglie, vittime lui del coronavirus, lei di una grave malattia cardiaca.

Uniti dallo stesso destino, quello che più sessant'anni fa li aveva fatti incontrare e innamorare e che anche adesso, nel momento più drammatico, non ha voluto interrompere il loro lungo cammino assieme. Nato a Bucarest, dove la sua famiglia di Solimbergo si era temporaneamente trasferita per ragioni di lavoro (il padre era piastrellista), Sergio Mander, dopo avere frequentato i primi anni della scuola elementare in Romania, era rientrato in Friuli con la famiglia per stabilirsi nella frazione sequalsese.

Una volta terminati gli studi, con il diploma di maestro mosaicista conseguito alla Scuola mosaicisti del Friuli di Spilimbergo, nei primi anni Cinquanta, seguendo le orme di tanti compaesani, aveva deciso di trasferirsi a Milano per lavorare nel settore dell'edilizia come mosaicista e piastrellista.Qualche anno dopo, nel 1960, il matrimonio con Vilma Bulian, originaria di Pradis di Sotto, frazione di Clauzetto, conosciuta quando, da ragazza, imparava il mestiere della sarta da una zia di Sergio, a Spilimbergo.

Una vita intera trascorsa assieme in Lombardia, dando vita a una bella famiglia con tre figli, Moreno, Rosangela e Terziano. «Rientrato una decina di anni fa a Planelles, borgo di Pradis di Sotto, dove praticamente era l'unico abitante, mio padre ha sempre mantenuto un amore profondo per il Friuli e in particolare per questo piccolo borgo di cui si è preso cura», racconta la figlia Rosangela che oggi vive a Clauzetto, mentre i fratelli sono rimasti in Lombardia.

«Mia mamma lo ha raggiunto qualche anno dopo, e proprio qui, lo scorso ottobre, hanno festeggiato i sessant'anni di matrimonio. Purtroppo - prosegue la figlia - la mamma a novembre dello scorso anno è stata colpita da una malattia molto grave e avendo bisogno di assistenza si è trasferita da me.

Lui ha vissuto negli ultimi tempi da solo e pur avendo sempre la massima attenzione per la sua salute, facendo una vita ritirata, attendendo di poter essere vaccinato, il virus lo ha colpito e, venerdì scorso, nonostante tutte le cure, è mancato all'ospedale di Pordenone. La mamma se ne è andata domenica sera».Oltre ai figli, lasciano i nipoti Giacomo, Marta, Miriam, Ilenia e l'adorato pronipote Marco. I funerali saranno celebrati domani, alle 15, nella chiesa di Pradis di Sotto.

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