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Contagi in casa di riposo a San Daniele, tra gli anziani positivi anche chi aveva ricevuto la prima dose di vaccino

SAN DANIELE. Cresce il numero dei positivi al Covid-19 tra gli anziani della casa di riposo di San Daniele. Dai 12 di sabato, gli ospiti contagiati sono passati a 18. Tre dei nuovi casi di positività si sono registrati tra domenica e lunedì, altri tre ieri.

«Nel fine settimana tre persone hanno manifestato qualche sintomo, in particolare febbre, e abbiamo così provveduto subito a effettuare il tampone rapido», ha dichiarato ieri Adriana Cella, caposervizio della cooperativa Kcs caregiver.

LA SITUAZIONE

Il risultato ha confermato i timori: gli ospiti sono risultati affetti da coronavirus. Si tratta di persone che erano già state isolate in via preventiva, avendo diviso la stanza con anziani risultati positivi al tampone.

Gli altri tre casi, invece, sono emersi ieri a valle del nuovo screening effettuato dalla struttura su tutti gli ospiti, che oggi sarà ripetuto invece sul personale. Gli anziani al centro sono in tutto 126 e nell’arco degli ultimi due sabati sono stati sottoposti in gran parte (salvo i positivi e alcuni altri con controindicazioni allergiche) alla prima dose del vaccino anti-Covid, singola e quindi ancora insufficiente a garantirne l’immunità. Non deve stupire dunque che il contagio abbia colpito in questa fase anche alcune persone già sottoposte alla prima iniezione e in attesa della seconda.

In totale, come detto, sono 18 gli ospiti positivi cui si aggiungono sei operatori. Se questi ultimi sono isolati a casa, gli anziani sono invece seguiti tutti all’interno della struttura residenziale e hanno sintomi modesti.

La casa di riposo era attrezzata al meglio per affrontare l’eventualità di un contagio, sebbene fin qui non ne avesse avuto bisogno: aveva allestito un’area riservata ai positivi, “autonoma” quanto a ingressi e uscite dal resto dell’immobile e con personale dedicato.

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Personale che oggi lavora bardato nelle tute monouso dalle quali si libera solo a fine turno, una volta uscito dall’ala Covid, attraversato il giardino e raggiunto lo spogliatoio dove con attenzione può finalmente liberarsi dei panni “sporchi”.

Per evitare lo sbalzo termico tra dentro e fuori, gli alpini della sezione Ana di San Vito di Fagagna, su input di alcuni familiari degli ospiti, hanno realizzato un tendone di collegamento tra l’uscita del nucleo Covid e gli spogliatoi. Un’iniziativa che vuol essere di «ringraziamento a tutto il personale della struttura per il brillante lavoro effettuato, con professionalità e umanità, nei confronti degli anziani ospiti» spiega, per conto degli alpini e dei familiari, Valentino Zucchiatti.

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E un grazie al personale arriva anche dal vicesindaco di Forgaria, Luigino Ingrassi, e dall’assessore di San Daniele, Daniela Cominotto: «Siamo certi che quanto fatto finora, dalla campagna vaccinale in atto all’utilizzo periodico e puntuale dei tamponi, fino all’impegno di tutti gli operatori in prima linea ogni giorno in struttura, contribuirà a contenere i contagi».

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