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Coronavirus, altri sette decessi in provincia di Pordenone: ecco chi sono e le loro storie

PORDENONE. Sono sette i decessi legati al Covid-19 in provincia di Pordenone registrati tra ieri e lunedì. A Pravisdomini si piange la seconda vittima del virus: è Giuseppina Mores, di 81 anni, che abitava nella frazione di Barco. È mancata nella sua abitazione e lascia il marito Ruggero Pitton e i figli.«Registriamo purtroppo il secondo decesso a causa del Covid-19 sul territorio - afferma il sindaco Davide Andretta -. Ci stringiamo attorno alla famiglia alla quale progiamo le condoglianze e facciamo un augurio a tutti i malati. Stiamo vivendo un momento di picco dei contagi nel nostro comune.

Confidiamo che i prossimi giorni ci portino notizie positive».Ieri all'ospedale di Pordenone è morto un uomo di 89 anni di Cordenons, Francesco Zanardo. Nel reparto di pneumologia dell'ospedale di Pordenone lunedì si è spento Rino Rosa, 90 anni, di Casarsa della Delizia, che soffriva di patologie pregresse. Nei reparti di medicina Covid dell'ospedale di Pordenone sono morte due donne del capoluogo di provincia, una di 84 e una di 83 anni.

Aveva 76 anni un uomo di Meduno morto lunedì al Santa Maria degli Angeli.Nel reparto di terapia intensiva dell'ospedale cittadino è mancata una donna di 71 anni. Nello stesso nosocomio è deceduta anche Maria Della Palma, 83 anni, di Fossalta di Portogruaro. Per anni insieme con il marito Luciano Polo Friz aveva gestito il bar di fronte all'ospedale.I funerali saranno celebrati a Fossalta di Portogruaro.

Per quel che riguarda i contagi, la provincia di Pordenone con 422 è quella con più casi in tutta Italia nell'ultima settimana in rapporto alla popolazione. Nell'ambito dei servizi sanitari, secondo i dati forniti dalla Regione, sono risultati positivi un terapista della riabilitazione e due infermieri.

Al Cro di Aviano, invece, è risultato contagiato un operatore tecnico.All'ospedale di Pordenone la flessione di ricoveri che si è registrata negli ultimi giorni prosegue, anche se è presto, sottolineano gli addetti ai lavori, per tirare un sospiro di sollievo. Il numero dei ricoverati rimane sempre alto, tra 170 e 180, tra i reparti ordinari di Pordenone e la terapia intensiva e l'ospedale di Spilimbergo.

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