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Lutto a San Daniele, è morta l’assessore Claudia Colombino: aveva 53 anni

Imprenditrice originaria di Ragogna, aveva 53 anni. Stava avviando un piano per rivitalizzare le attività produttive in centro

SAN DANIELE. Se n’è andata lasciando come ultimo segno pubblico la poesia dei codici miniati proiettati sulla facciata dell’antica biblioteca Guarneriana. Uno spettacolo al quale non aveva voluto mancare l’assessore alle attività produttive di San Daniele, Claudia Ersilia Colombino: nonostante le sue gravi condizioni di salute, pochi giorni prima di Natale si era fatta portare in piazza Duomo per unirsi ai colleghi di giunta e ai cittadini sandanielesi e ammirare quello spettacolo unico.

A raccontarlo, con il groppo in gola è stato il compagno Massimo Felluga, per dire quanto straordinaria e determinata fosse la sua Claudia, nonostante la malattia «ha tenuto duro per tutti noi». È morta nella notte tra martedì e mercoledì la 53enne originaria di Muris di Ragogna, stroncata da una grave malattia che aveva vinto una prima volta diversi anni fa, ma che di recente si era ripresentata ancora più aggressiva.


I suoi funerali saranno celebrati sabato alle 11, nella chiesa di Muris.

«Claudia ha lottato fino all’ultimo contro la malattia, senza mai far trasparire la gravità delle sue condizioni, senza mai farle pesare, neanche sui familiari» raccontano i suoi fratelli Andrea e Paolo. Oltre a loro e al compagno, Claudia Ersilia Colombino lascia i figli Pietro e Tommaso avuti da Andrea Nutta, che l’ha ricordata come una mamma «straordinariamente affettuosa».

«Una donna che amava la vita – raccontano ancora dalla famiglia – che ha avuto la forza di viverla fino all’ultimo con grande rispetto, come un diritto ma anche come un dovere, continuando a dare agli altri fino all’ultimo». Fino a chiedere, nonostante il dolore causatole dalla malattia, di raggiungere la piazza sotto Natale per scambiare ancora una parola e guardare il suo lavoro riflesso negli occhi degli altri.

Quell’attaccamento alla vita è l’eredità che lascia ai suoi ragazzi e a tutti quelli che l’hanno conosciuta. Perché oltre ad essere mamma, Colombino è stata anche imprenditrice e da ultimo assessore nella giunta di Pietro Valent.

L’aria del fare, d’altronde, Claudia l’aveva respirata fin da bambina grazie alla nonna, fondatrice di Amb, e poi alla madre e al padre, che si erano messi in proprio dando i natali a Colombino e Polano, azienda che a Muris si occupa di imballaggi e confezioni e in cui Claudia aveva mosso i suoi primi passi dopo aver preso il diploma da geometra al Manzini di San Daniele.

«Qualche anno fa aveva deciso di mettersi in proprio – raccontano ancora i familiari – per seguire i suoi obiettivi e aveva aperto un’attività di consulenza nel mondo dell’imballaggio».

Al lavoro aveva poi affiancato l’impegno amministrativo, chiamata dal sindaco Valent a occuparsi delle Attività produttive. «È stata la persona giusta al posto giusto nel momento giusto – afferma il vicesindaco Mauro Visentin, amico oltre che collega –. Claudia ha concepito e attuato svariate attività per la rivitalizzazione del tessuto commerciale e produttivo di San Daniele, il tutto a prescindere dalla battaglia personale che stava conducendo con estrema dignità. Se ne va una persona importante per la nostra città – conclude Visentin – che ha lavorato con umiltà, prevalentemente dietro le quinte. I suoi numerosi progetti rimasti nel cassetto ora saranno i nostri: ci impegniamo a portarli avanti, anche se la sua carica di energia sarà impossibile da eguagliare».

«Posso aggiungere solo che è stata un’ottima collaboratrice – chiosa dal canto suo il primo cittadino –. Alla famiglia vanno le più sentite condoglianze della città e delle istituzioni a tutti i livelli».

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