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La denuncia di comitati e opposizione: «Rifiuti e sacchi sparsi ovunque, Udine mai stata così sporca»

Comitati e opposizione: colpa del casa per casa. La maggioranza: solo inciviltà I residenti in viale Ungheria: da mesi immondizie in strada, siamo esasperati

UDINE. Cartacce, bottiglie, lattine, sacchi pieni di rifiuti, mascherine, pneumatici, cartoni ma anche stendini, materassi, sedili di auto, assi da stiro.

Il degrado si sta riappropriando di alcune zone della città, preda di incivili e maleducati. Accade in viale delle Ferriere, in via Scalo Nuovo (accanto alla roggia) e in via Cromazio, ma non solo.

Comitati e opposizioni denunciano una città più sporca dopo l’introduzione del nuovo sistema di raccolta casa per casa, ipotesi che, invece, la maggioranza rigetta, circoscrivendo la causa all’inciviltà delle persone.



C’è anche chi si lamenta per i sacchi dell’immondizia abbandonati sui marciapiedi. È il caso di un gruppo di cittadini residenti nella zona di viale Ungheria, che hanno scritto direttamente al sindaco Pietro Fontanini.

«Da mesi segnaliamo, senza risultato, la presenza di rifiuti di ogni tipo lasciati per strada nel nostro quartiere (zona viale Ungheria), ma anche in molte altre parti di Udine, sia in centro che in periferia – affermano –. Siamo esasperati dal dover vivere in mezzo all’immondizia.

Mai, a memoria d’uomo, Udine è stata così sporca». Parole accompagnate da immagini che raccontano di cumuli di rifiuti a bordo strada, sotto i portici, nelle aree verdi. «L’amministrazione cittadina persevera in scelte sbagliate e non corregge il tiro se non in alcune zone di serie A (per la quali si pensa addirittura a cassonetti interrati), mentre in altre zone, evidentemente di serie B, come la nostra, la spazzatura (compresi i bidoncini) viene lasciata in strada per giorni», concludono i cittadini di viale Ungheria.



Martedì 19 qualche problema è emerso anche attorno al cimitero di San Vito, tra le vie Calvario e Ragogna, dove sono apparsi una decina di sacchi neri ammucchiati tra avanzi di sterpaglie e di verde. C’era anche un biglietto che non lasciava spazio a interpretazioni: «È inutile farci mettere la mascherina se poi non pulite».

Il presidente della commissione Territorio e ambiente, Giovanni Govetto, si dice «sdegnato e dispiaciuto» per le immagini dei rifiuti abbandonati in città, ma ci tiene a fare una distinzione: «Non collegherei questi fenomeni al casa per casa: qui la tipologia di raccolta non c’entra nulla, qui è l’inciviltà delle persone a essere protagonista.

Questo a mio avviso va detto chiaramente, dalla maggioranza come dall’opposizione: questi sono comportamenti criminali, contrari alla legge, che non possono essere in nessun modo giustificati bollandoli come una forma di protesta contro il casa per casa».

«Invito quindi le forze di opposizione – conclude poi Govetto – a smarcarsi dall’idea che tutto questo sia conseguenza del nuovo sistema di raccolta rifiuti. Anzi, va dato merito al porta a porta di aver fatto aprire gli occhi su queste situazioni che prima, quando i bidoni erano sulle strade, passava in qualche modo in secondo piano». —


 

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