Smonta il telaio di una finestra per entrare in casa e salva l'anziana mamma intossicata dai bracieri in camera

La camera iperbarica all'ospedale di Trieste dove è ricoverata l'anziana

L’uomo ha svitato il telaio di una finestra per entrare in casa: ha trovato la madre esanime sul letto e ha chiamato il 112

PRAVISDOMINI. È stato il figlio a salvare l’anziana madre, intossicata dal monossido di carbonio, mobilitando i soccorsi. La pensionata, ottantenne, F.M. le sue iniziali, è ricoverata all’ospedale Cattinara di Trieste, dove è stata sottoposta al trattamento in camera iperbarica.

L’allarme al 112 è stato lanciato ieri intorno a mezzogiorno da Pravisdomini. Il figlio, un agricoltore di 58 anni, è andato come ogni mattina a fare visita alla mamma. Entrambi risiedono nella frazione di Barco, ma in abitazioni diverse. Giunto in via Galilea, ha trovato la porta chiusa, non c’erano segni di vita in casa, nessuno rispondeva al campanello.


Preoccupato e non avendo le chiavi dell’abitazione della mamma, il figlio è ritornato di corsa a casa sua a prendere gli attrezzi e con l’aiuto di un trapano avvitatore ha smontato l’intelaiatura di una finestra. In tal modo è riuscito a entrare.

L’uomo ha trovato la mamma nella sua stanza, distesa sul letto, ma con le gambe fuori dalle coperte, come se avesse cercato di alzarsi ma avesse perso conoscenza nel tentativo di salvarsi. Nella camera da letto c’erano tre recipienti in ferro, riempiti di braci. L’ottantenne aveva pensato di usare i bracieri per riscaldarsi, ma i fumi della combustione in una stanza chiusa possono avere conseguenze fatali.

La camera da letto era invasa dal fumo. Il figlio ha subito chiamato i soccorsi e arieggiato i locali. Sul posto si è precipitata l’ambulanza del 118, che ha constatato un’intossicazione da monossido di carbonio. L’équipe medica ha somministrato l’ossigeno alla pensionata, che ha ripreso conoscenza. La paziente è stata trasportata per accertamenti medici, vista l’età e la situazione delicata, al pronto soccorso dell’ospedale di San Vito al Tagliamento. Da qui l’ottantenne è stata trasferita poi all’ospedale Cattinara di Trieste per il trattamento in camera iperbarica.

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di San Vito al Tagliamento per rilevare se vi fosse ancora concentrazione di monossido nei locali, ma dopo la ventilazione dell’ambiente il problema non c’era più. I pompieri hanno segnalato il caso al sindaco di Pravisdomini, che ha inviato sul posto l’assessore Alessio Zoia. —



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