Covid19, torna a scendere l'indice Rt del Friuli Venezia Giulia: ecco i dati della regione e gli scenari per i prossimi giorni

UDINE. Torna a scendere, e non di poco, l'indice Rt della Regione. In base al monitoraggio dell'Istituto superiore di sanità, infatti, nella settimana tra l'11 e il 18 gennaio il valore è diminuito dal precedente 0.94 all'attuale 0.88. Migliora, quindi, anche il tasso di occupazione delle Terapie intensive che passa dal 39% al 36%, mentre cresce lievemente quello dei posti letto in Medicina salito dal 53% al 54%.

Il Friuli Venezia Giulia, in ogni caso, resterà in zona  arancione sicuramente  anche la prossima settimana - visto che in base al Dpcm in vigore le misure restrittive si applicano per un minimo di 15 giorni - quindi almeno fino al 31 gennaio.

L'ultimo bollettino. Ieri in Friuli Venezia Giulia su 7.565 tamponi molecolari sono stati rilevati 464 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,13%. Sono inoltre 3.255 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 208 casi (6,39%). I decessi registrati sono 26; si riducono i ricoveri nelle terapie intensive (58) mentre quelli in altri reparti sono 693. Lo comunica, con il consueto bollettino quotidiano, il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

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I decessi complessivamente ammontano a 2.157, con la seguente suddivisione territoriale: 512 a Trieste, 1.010 a Udine, 487 a Pordenone e 148 a Gorizia. I totalmente guariti sono 46.162, i clinicamente guariti salgono a 1.395, mentre diminuiscono le persone in isolamento che risultano essere 11.580.

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Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 62.045 persone con la seguente suddivisione territoriale: 12.672 a Trieste, 27.247 a Udine, 13.782 a Pordenone, 7.567 a Gorizia e 777 da fuori regione. Nel dettaglio dei dati relativi alla pandemia nella nostra regione, nel settore delle residenze per anziani sono stati rilevati 30 casi di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali, mentre gli operatori sanitari risultati contagiati all'interno delle stesse strutture sono in totale 8.

Sul fronte del Sistema sanitario regionale (Ssr), da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di un terapista della riabilitazione, sei infermieri e due medici; nell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di un tecnico radiologo, tre infermieri, un assistente sociale e cinque operatori socio sanitari; nell'Azienda sanitaria del Friuli occidentale, di un operatore tecnico. Infine, da segnalare la positività di due persone di rientro dal Kosovo e una dalla Svizzera.

Resta delicata la situazione complessiva anche nel vicino Veneto, dove sale il numero dei nuovi contagi da coronavirus, anche a fronte dell'alto numero di tamponi effettuati: sono 1.359 i nuovi casi in 24 ore, che portano a 301.486 il totale da inizio pandemia. Il bollettino regionale segnala inoltre 69 decessi, con totale a 8.256. Diminuiscono ancora i dati ospedalieri, con 2.560 ricoverati nei reparti non critici, -47 rispetto a martedì, e 338 (-1) nelle terapie intensive. Numeri che non fanno diminuire un possibile rallentamento della corsa si vaccini: servono 110 mila dosi per i richiami, ha detto il governatore Luca Zaia

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