Slavina in Val Raccolana: isolato nelle frazioni un centinaio di persone

Sgomberato per precauzione un condominio a Sella Nevea. Allagamenti, alberi abbattuti e frane in venti comuni

UDINE. Un centinaio di persone isolate dalla slavina che nel pomeriggio di ieri si è abbattuta sulla strada regionale 76 della “Val Raccolana”, bloccando le comunicazioni con Sella Nevea, Piani di qua, Piani di là, Piani di sotto, Pianatti e Stretti.

«Ci siamo subito messi al lavoro per garantire almeno l’apertura di una corsia per eventuali emergenze – avverte il sindaco di Chiusaforte Fabrizio Fuccaro –, fermo restando che con un’ordinanza ho fatto chiudere la strada. Nelle prossime ore dovremo verificare le condizioni dei versanti, anche con l’impiego dell’elicottero per valutare eventuali riaperture».



Proprio per prevenire le conseguenze dei fenomeni valanghivi, il condominio Canin di Sella Nevea è stato sgomberato venerdì sera. «A causa di problemi tecnici non era possibile attivare il sistema di distacco preventivo di valanghe in località monte Poviz, dove sono state individuate le maggiori criticità – spiega Fuccaro – per questo due famiglie hanno abbandonato il complesso in attesa che i cannoni riprendessero a funzionare».

Numerosi gli interventi che si sono resi necessari in montagna a causa delle nevicate che hanno ricoperto tutto l’arco alpino scendendo fino a quota 300 metri. I vigili del fuoco sono intervenuti per mettere in sicurezza i tetti di un complesso residenziale in via Quintino Sella a Tarvisio. Operazioni che i volontari della protezione civile hanno assicurato in molte località montane. Il pericolo di distacco valanghe forte (grado 4) permane su tutto il territorio montano, sui ripidi pendii ancora non scaricati potranno infatti verificarsi ulteriori fenomeni valanghivi e coinvolgere la viabilità.

Oltre alla neve, la pioggia e il vento ieri hanno spazzato il Friuli alto e collinare, provocando emergenze che hanno mobilitato Protezione civile e vigili del fuoco in una ventina di comuni. Chiuse al traffico la strada regionale 76 “della Val Raccolana” per l’intero tracciato fra i comuni di Chiusaforte e Tarvisio, la regionale 110 “di Passo Pramollo” e la Regionale 73 del Lumiei.

Ben 72 i volontari della Protezione civile impegnati per effettuare interventi sul territorio.

Alberi e rami sono finiti sulle strade a causa del vento, una ventina i vigili del fuoco al lavoro in varie località. A partire da Campagnola, frazione di Gemona, sulla statale 13, dove nella notte un albero aveva invaso la sede stradale e poi ancora sulla strada che da Majano porta a Cornino. Sempre a Majano, lungo la ex provinciale 84, i pompieri sono intervenuti per mettere in sicurezza la strada dove c’era un albero pericolante.

Richieste di intervento sono giunte anche da Malborghetto Valbruna, per un palo che incombeva su via Nazionale. Ma il vento non ha risparmiato altre aree della provincia, compresa la Bassa friulana, in via delle Rogazioni a Ronchettis di Santa Maria la Longa, abbattendo un albero.

E non sono mancati gli allagamenti nelle abitazioni: emergenze a Tolmezzo in via Pola e in via Matteotti, ma anche a Paularo. Vanno poi menzionati i lavori che si sono resi necessari sulla strada provinciale 40 a Paularo dove sono precipitati due massi, uno smottamento si è verificato anche fra Ragogna e la frazione di San Pietro. La pioggia ha infine acuito fenomeni di dissesto statico, come quello verificatosi in un’abitazione a Udine, all’incrocio fra viale Trieste e piazzale Oberdan.
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