Doppi turni, gruppi e rotazioni: così riparte la scuola superiore, tutto quello che c'è da sapere | Il vademecum

UDINE. Doppi turni e rotazioni a gruppi di studenti per riportare parte degli studenti di nuovo sui banchi: riparte così la scuola a Udine. È giunta ieri sera alle superiori del Friuli Venezia Giulia la lettera congiunta tra Ufficio scolastico regionale e Regione che chiede loro di riportare in classe solo il 50% degli studenti, seguendo le indicazioni dei piani prefettizi elaborati prima di Natale per la definizione degli orari di ingresso e uscita degli studenti.

A Udine, dunque, questo comporta che le scuole si organizzino su due turni mattutini, attorno agli orari 8-13 e 10-15. Così le scuole stanno rispolverando e mettendo a punto i piani che avevano iniziato a formulare in vista del 7 gennaio, quando i ragazzi avrebbero dovuto tornare in classe con modalità simili prima che l’ordinanza regionale facesse slittare il rientro sui banchi a febbraio. Ciascuna scuola sceglie in autonomia, secondo le proprie necessità, come mettere in atto le disposizioni: le formule scelte dalle scuole sono dunque le più disparate, alcune scuole riportano tutti i ragazzi in classe nel giro di una settimana (così avverrà, ad esempio, al professionale Ceconi, dove ciascuna classe ha tre giorni alla settimana in presenza), altre sulla base di una rotazione bisettimanale o trisettimanale.

LA LETTERA DELLA REGIONE. Da lunedì si torna in classe, in una lettera della Regione le nuove regole: chi rientra, chi resta a casa e il doppio turno

All’istituto tecnico Malignani si è optato di far rientrare tutti gli studenti grazie a rotazioni di quattro gruppi di classi che contengono quantità di studenti numericamente uguali: «Due gruppi su quattro frequenteranno le lezioni in presenza, uno verrà in classe secondo l’orario 8-13, l’altro con l’orario 10-15. Gli altri due seguiranno le lezioni in didattica a distanza. È un sistema che abbiamo elaborato perché ci dà flessibilità e ci permette di passare facilmente dal 50% al 75% di presenza in aula», spiega il dirigente scolastico, Andrea Carletti.

«Abbiamo già alcune centinaia di ragazzi a scuola ogni giorno per seguire i nostri eventi di laboratorio in presenza, e abbiamo capito c’è grande attesa per il rientro a scuola. I ragazzi si stanno comportando in maniera responsabile ma ho timore che sarà difficile far rispettare le regole quando in futuro arriveremo a riportare in presenza il 100% degli studenti», aggiunge. Al Percoto (liceo linguistico e delle scienze umane), invece, si sta ragionando su una rotazione che nel giro di tre settimane riporta tutti in classe: «Avremo la decisione definitiva domani, ma al momento pensiamo di far ruotare i nostri 4 indirizzi portando a scuola due indirizzi la prima settimana, e poi alternarne tre nelle due settimane successive. Dobbiamo finire gli ultimi conti sulle classi che sono in frequenza intera e in frequenza mista: abbiamo alcune classi che per motivi di spazi abbiamo diviso a metà all’inizio dell’anno scolastico, metà seguono le lezioni da casa e metà in presenza.

LA SITUAZIONE IN FVG

Quelle classi continueranno ad andare avanti con questa modalità», spiega la dirigente scolastica Gabriella Zanocco. Il secondo turno al Percoto terminerà alle 14.30: «Abbiamo modulato l’orario con ore miste da 50 e 60 minuti in modo da terminare un po’ prima il secondo turno mattutino. I ragazzi del liceo musicale hanno rientri pomeridiani, quindi era necessario dargli modo di avere almeno una breve pausa per mangiare qualcosa – spiega –. Vediamo come va: è un periodo in cui bisogna adottare la massima flessibilità. Certo, il ritardo del piano vaccinale un po’ preoccupa. Abbiamo tanti insegnanti over 60, e sicuramente avrebbero operato con più serenità se avessero potuto essere vaccinati presto».

Le nuove disposizioni creano qualche problema per la tutela della frequenza dei laboratori in presenza all’alberghiero Stringher, problemi che aveva rilevato ieri anche la dirigente del liceo artistico di Udine, Rossella Rizzatto, per la salvaguardia della frequenza in presenza di tutte le ore di progettazione. «La commissione orario ora sta lavorando alle ultime modifiche: purtroppo l’imposizione del doppio turno e del 50% non derogabile comporta che dobbiamo rivedere l’organizzazione dei laboratori all’alberghiero, che non hanno mai smesso di lavorare in queste settimane – afferma Monica Napoli, dirigente dello Stringher –. Per lasciare la fruizione di tutti i laboratori in presenza, infatti, dovremmo arrivare al 60% nella seconda settimana della nostra rotazione bisettimanale.

Il turno unico ci avrebbe creato meno difficoltà, perché il problema si genera con la pausa necessaria tra una classe e l’altra per le sanificazioni nei laboratori. Arriveremo a una soluzione: per fortuna abbiamo qualche giorno di margine». «I ragazzi hanno molta voglia di tornare a scuola ma ho notato che sono un po’ preoccupati. Abbiamo regole molto rigide a scuola, quindi confido che non appena rientreranno si sentano subito al sicuro», aggiunge.

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