Lunedì rientro in classe per i ragazzi delle superiori: schierata la Protezione civile, ecco tutte le regole

Alle fermate dei bus e davanti agli istituti garantiranno il distanziamento e l’uso della mascherina

UDINE. Oltre un centinaio di volontari scenderà in campo da lunedì per garantire il rientro in classe in sicurezza alla metà degli studenti delle scuole superiori, che riprenderanno le lezioni in presenza. Il piano messo a punto dai quattro prefetti della regione prevede l’utilizzo di 105 “steward” selezionati tra i volontari della Protezione civile, gli alpini dell’Ana, e carabinieri, poliziotti e agenti della guardia di finanza in congedo. Al fianco della polizia locale, saranno loro a controllare se i ragazzi indosseranno correttamente la mascherina e se manterranno il distanziamento sociale alle fermate dei mezzi pubblici e all’esterno dei poli scolastici.

IL VADEMECUM

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Il conto alla rovescia è iniziato, da lunedì il 50 per cento degli iscritti torneranno tra i banchi delle scuole superiori. Lo faranno in sicurezza come prevedono – fa notare l’assessore regionale all’Istruzione, Alessia Rosolen – i piani dei prefetti che stabiliscono quanti volontari saranno necessari per monitorare i punti di aggregazione degli allievi. Al momento ne sono stati selezionati 105 in regione. Dovranno evitare possibili assembramenti all’esterno degli edifici scolastici. All’interno ci penserà il personale scolastico a garantire le misure di contenimento del contagio da Sars-CoV2.

I presidi dopo aver fatto e rifatti i piani sono pronti ad accogliere la metà degli iscritti. Nei poli di Udine, Codroipo, Cividale e San Pietro al Natisone, Gemona, San Daniele del Friuli e Tolmezzo gli ingressi saranno scaglionati su due turni: alle 8 e alle 10 con uscita alle 13 e alle 15. In questi casi i volontari saranno impiegati dalle 7,30 alle 8, dalle 9,30 alle 10, dalle 13 alle 13,30 e dalle 15 alle 15,30. Nei cinque poli periferici di Cervignano, Palmanova, San Giorgio di Nogaro, Latisana, Lignano e Tarvisio, invece, il potenziamento del trasporto pubblico è sufficiente a far arrivare alle 8 tutti gli studenti.

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In queste ore dalla sede della Protezione civile vengono definite le assegnazioni dei volontari che opereranno assieme alla polizia locale in diversi luoghi della regione. Al momento, riferisce il vicegovernatore con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, è previsto l’intervento di 105 volontari al giorno: 60 tra Udine, Cividale e Tolmezzo, 15 a Gorizia e 30 a Trieste. Da Pordenone, invece, non è giunta alcuna richiesta. Potrebbe arrivare nelle prossime ore visto che la domanda di personale da adibire ai controlli nelle aree esterne delle scuole non si è mai fermata. Facile immaginare quindi che altri volontari si aggiungeranno ai 105 già selezionati.


La situazione più critica si registra nel capoluogo friulano dove ogni giorno arrivano da tutta la regione migliaia di ragazzi. Da lunedì saranno distribuiti su due turni. Soprattutto nella prima settimana, la situazione sarà monitorata da otto agenti della polizia locale coordinati dal vice comandante Mario Cisilino, che avranno il compito di controllare se gli studenti indosseranno correttamente la mascherina e se, anche mentre aspettano gli autobus e nelle otto aree di sosta davanti alle scuole procederanno distanziati uno dall’altro. La prima sarà una settimana di rodaggio per verificare poi il funzionamento del piano con il prefetto vicario, Gloria Allegretto.

Anche la Tpl Fvg, l’azienda che garantisce il trasporto pubblico locare, ha definito d’intesa con i prefetti il potenziamento dei mezzi che viaggeranno con una capienza del 50 per cento. Da lunedì la flotta sarà potenziata con 120 pullman in parte noleggiati sul mercato privato (Ncc) e da 12 convogli messi a disposizione da Trenitalia e dalla Ferrovia Udine-Cividale (Fuc).

I volontari non saliranno sui mezzi, monitoreranno le situazioni alle fermate e nelle aree di sosta. Pure l’organizzazione dei trasporti sarà oggetto di aggiustamenti se dovesse risultare sotto o sovrastimata. Soprattutto nelle città non è escluso che molti genitori decidano di accompagnare a scuola i figli con i loro mezzi proprio per evitare di esporre i ragazzi a possibili assembramenti. Altrettanti potrebbero optare per le due ruote. Ecco perché è indispensabile verificare sul campo i piani che potrebbero essere corretti in corsa.


 

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