Parcheggiati in magazzino, neppure montati oppure «fondamentali»? Così si usano i banchi a rotelle nelle scuole del Friuli

UDINE. Il caso è scoppiato in Veneto, dove i banchi a rotelle, arrivati in ritardo rispetto all’avvio dell’anno scolastico, sono già stati “pensionati” da alcuni istituti perché scomodi (secondo alcuni provocherebbero mal di schiena agli alunni).

In Italia se ne sono comprati 430 mila con una spesa di 119 milioni euro. Al Percoto di Udine (liceo linguistico e delle scienze umane) a causa dell’emergenza spazio, cinque classi sono state allestite con questo arredo. «Non ho ancora ricevuto segnalazioni di studenti che soffrono di mal di schiena a causa dei banchi», afferma Gabriella Zanocco, dirigente scolastica dell’istituto. «Finita l’emergenza Covid saranno probabilmente destinati a uso laboratoriale, ma al momento sono essenziali per garantire il distanziamento. Se li togliessi, sarei costretta a dividere a metà delle classi», continua.


Nel suo istituto, a causa dei limiti di spazio, alcune classi seguono già le lezioni in didattica “dual mode” : metà classe collegata da casa, metà a scuola. Gli studenti però confermano che il nuovo arredo scolastico non è funzionale per essere usato per l’intera giornata scolastica: «Sono scomodi, soprattutto per compagni di classe molto alti: devono lavorare tutti ingobbiti. La base d’appoggio poi è troppo piccola – afferma Soraya, rappresentante d’istituto del Percoto –. Nessuno si è ancora lamentato perché li abbiamo usati per troppo poco tempo».

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I banchi sono arrivati al Percoto il 21 ottobre, e il 3 novembre è iniziata la didattica a distanza al 100%. All’alberghiero Stringher di Udine i banchi non saranno messi in funzione: ordinati dalla precedente dirigenza, non sono stati giudicati adatti dalla nuova dirigente, che ha fatto richiesta di un altro tipo di banchi per garantire il distanziamento. Una classe del liceo classico Stellini inizierà a farne uso a partire da venerdì, una volta ultimati i lavori di tinteggiatura attualmente in corso. La restante parte dei 50 banchi ricevuti dal liceo attrezzerà un laboratorio per l’apprendimento cooperativo.

La scuola che ha l’esperienza di più lunga data con questi banchi è lo scientifico Marinelli, dove sono utilizzati in due aule speciali da quattro anni: «L’esperienza è positiva», assicura il dirigente Stefano Stefanel. Destinati a aule speciali anche i banchi a rotelle richiesti dal classico europeo Uccellis, dallo scientifico Copernico, e dal tecnico Marinoni.

Tanti banchi con le rotelle in varie scuole nel Friuli Occidentale e zero mal di schiena. «Nessuna lamentela per mal di schiena è mai stata segnalata da alunni e genitori».

Lo esclude la dirigente Nadia Poletto che ha 50 banchi con le ruote nell’istituto comprensivo a Sacile. Nei licei Leopardi-Majorana a Pordenone e Le Filandiere a San Vito al Tagliamento, all’Isis Sacile-Brugnera e al comprensivo a Sacile i banchi e le sedie con le ruote sono state prenotate e acquistate sei mesi fa. Obiettivo: facilitare il distanziamento sociale anti contagio da Covid-19 tra gli studenti in classe. «Consegnati in ritardo – rileva la dirigente Carla Bianchi al liceo Le Filandiere – a lezioni avviate, in autunno 2020».



Al liceo Leopardi-Majorana a Pordenone i banchi trapezoidali con le ruote ci sono da qualche anno. «Per il rientro a scuola in sicurezza nel 2020 sono stati ordinati vari arredi – ricorda la dirigente Rossana Viola –. Un centinaio di banchi monoposto, 50 sedie con le ruote e altri banchi trapezoidali e componibili come quelli scelti qualche anno fa, per l’aula biblioteca. Permettono il distanziamento sociale e anche l’organizzazione fluida e flessibile dell’attività didattica».

Nessun mal di schiena tra i liceali e nessun banco trapezoidale è stato scartato negli scantinati. «Sono banchi monoposto con le ruote all’Isis Sacile-Brugnera – ha detto la dirigente Simonetta Polmonari –. La fornitura del ministero dell’Istruzione è arrivata con due mesi di ritardo sulla prima campanella di lezione, ma è utile per il rientro degli studenti. Per le attività di gruppo e le ricerche in biblioteca». Il rodaggio delle sedute con banchi monoposto è partito e non ci sono lamentele: una parte dei banchi con le rotelle è utilizzata anche nell’atrio dell’Isis Marchesini per gruppi di studio.

«La fornitura di 90 banchi monoposto con le ruote al liceo Le Filandiere a San Vito al Tagliamento è arrivata in ritardo dove erano attesi in settembre – precisa la dirigente Bianchi –. Finita l’emergenza Covid-19 saranno un valore aggiunto per creare le “aule mobili” negli atri del nostro liceo che conta 869 studenti. In questi giorni di scuola in presenza al 50% degli studenti, i banchi monoposto sono utilizzati nelle attività alternative alla religione cattolica».

Proteste per dolori alla schiena causati dalle sedute su rotelle? «Nessuna – esclude la dirigente in via Patriarcato – e l’entusiasmo è per il rientro nelle aul». All’istituto comprensivo più grande in Friuli Occidentale, con undici plessi e mille 600 alunni, i banchi con le ruote sono stati prenotati e consegnati in viale Zancanaro, dove le lezioni sono sempre state in presenza.



«Gli spazi sono a norma di sicurezza anti-contagio Covid-19 per mille 600 alunni nel nostro comprensivo e anche gli arredi – ha confermato la dirigente Poletto –. Si sono arricchiti dei banchi con le rotelle: di 50 consegnati ne utilizziamo al momento almeno 30. Nelle classi più numerose perché occupano spazi minori rispetto ai banchi tradizionali e nelle attività laboratoriale e di ricerca». Il valore aggiunto? «I banchi su ruote – valuta Poletto – permettono una maggiore flessibilità». Il primo collaudo è stato del collaboratore Saverio Pappacena che pesa un quintale distribuito in 197 centimetri di altezza: i nuovi arredi con le rotelle sono infrangibili.

 

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