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Effetto Covid sui decessi: nel 2020 in Fvg ottocento morti in più. I comuni più colpiti e l'analisi sulle fasce d'età

UDINE. Una seconda ondata più letale della prima. È questo lo scenario che emerge dai nuovi dati Istat sulla mortalità totale nella nostra regione fino al 30 novembre dell’anno scorso. Dobbiamo fare una doverosa premessa: i dati rilasciati dall’Istat mostrano tutti i decessi e non soltanto quelli causati dal Covid. Ma guardando alla differenza rispetto agli anni precedenti, possiamo farci un’idea di cosa sia cambiato con il coronavirus.

Partiamo dal totale: al 30 novembre nel 2020 erano morte 14.306 persone. Fra il 2015 e il 2019 la media, allo stesso giorno dell’anno, era di 13.466 decessi: l’anno scorso, dunque, circa 840 persone sono morte in più in tutta la regione rispetto agli anni precedenti. 

Sebbene non possiamo ancora conteggiare quante morti siano state causate dal Covid (per questi dati ci sarà da aspettare almeno il 2022), si può vedere dal grafico qui sotto come durante le due ‘ondate’ la linea arancione (i morti nel 2020) si allontani da quella blu (i morti di media fra il 2015 e il 2019). 

La maggiore letalità della seconda ondata di coronavirus si può vedere, invece, analizzando i decessi giornalieri: qui i due grossi picchi del 2020 si possono notare più chiaramente. Se la "gobba" che si forma tra aprile e maggio significava una differenza di circa 10 morti in più ogni giorno, da novembre la differenza aumenta fino a toccare un +30 a fine novembre. Nel novembre del 2020, dunque, in media ci sono stati fra i 10 e i 30 morti in più ogni giorno rispetto agli anni precedenti. 

ISTAT fornisce anche i dati a livello comunale (in ognuno di questi grafici potrete scegliere la provincia o il comune di vostra preferenza) e classificando le morti per classi d’età. La tabella qui sotto (in gergo ‘heat map’, perché viene colorata in base a un determinato valore) mostra in rosso le classi d’età che hanno una maggiore differenza di decessi rispetto agli anni precedenti il 2020. 

Per esempio, la riga 80-89 ci mostra che gli ottantenni hanno sofferto particolarmente la pandemia, in particolare durante la seconda ondata: durante la settimana del 23 novembre si può notare una differenza di +80 morti nel 2020 rispetto alla media 2015-2019. 

In quali luoghi del Friuli Venezia Giulia, quindi, possiamo notare un aumento maggiore di decessi fra le persone più anziane? Partiamo dalle persone con età compresa tra 65 e 74 anni. Nella mappa qui sotto, i comuni in rosa e rosso scuro hanno riportato un aumento dei decessi in questa classe d’età fra marzo e novembre. 

Possiamo vedere come non ci sia una zona della Regione che ha sofferto in maniera più netta delle altre, anzi, la pandemia ha colpito in modo piuttosto diffuso. Il comune che in percentuale fa segnare il dato peggiore è San Floriano del Collio, anche se i valori sono contenuti: San Floriano passa infatti da una media di 0,2 morti a 2 (+900%). 

Fra chi aveva più di 75 anni e meno di 85, invece, la situazione sembra più localizzata: in montagna, infatti, Clauzetto, Cavazzo Carnico, Verzegnis e Socchieve formano un “cluster” in cui i decessi sono aumentati notevolmente (tutti questi comuni segnano più di 5 decessi, molti di più rispetto agli anni precedenti). 

Infine, gli over 85 anni. Anche in questo caso a soffrire maggiormente in termini percentuali sono le zone montuose (in particolare Comeglians e Ravascletto), mentre in termini assoluti i capoluoghi riportano - ovviamente - più morti: Trieste un centinaio in più rispetto agli anni precedenti, Udine si mantiene in linea, Gorizia e Pordenone segnano rispettivamente +20 e +30 decessi. 

Analizziamo per ultima la distinzione fra uomini e donne. Fra i maschi sembra aver sofferto particolarmente il 2020 la Destra Tagliamento, con il Pordenonese che ha visto quasi ovunque un aumento dei decessi rispetto agli anni precedenti fra gli uomini. Il dato peggiore lo fa segnare Forni di Sopra, che passa da una media di 4 morti a 12 nel 2020. 

Migliore la situazione per le donne. Nella mappa si possono vedere meno comuni di colore marrone rispetto agli uomini (sintomo di un minore aumento), anche se in particolare difficoltà si sono trovati i comuni a sud della città di Udine e, ancora una volta, i comuni di Comeglians e Sutrio. 

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