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Ospedale e Rsa a Pordenone, calano gli accessi per Covid

Registrati altri quattro decessi in provincia. Prosegue la riorganizzazione dei reparti: alcuni pazienti trasferiti a Spilimbergo

PORDENONE. Continuano a diminuire gli accessi per Covid-19 all’ospedale di Pordenone e anche i ricoverati nelle due Rsa Covid della provincia. Un calo che si registra ormai da diverse settimane. L’epidemia, però, continua a mietere vittime. Venerdì 5 febbraio sono quattro i decessi che sono stati registrati nella Destra Tagliamento.

Nel reparto di medicina Covid dell’ospedale di Pordenone è morta una donna di 94 anni del capoluogo. Nello stesso ospedale si è registrato il decesso di un uomo di 89 anni di San Vito al Tagliamento. È di Prata la terza vittima, una pensionata di 85 anni mancata nel reparto di medicina Covid dell’ospedale cittadino. Nel reparto di rianimazione è morto un uomo di 74 anni di Tramonti di Sopra, Franco Bruni. Complessivamente dall’inizio dell’epidemia, da marzo 2020, in provincia di Pordenone si sono registrati 554 decessi.


All’ospedale Santa Maria degli Angeli si riducono gli accessi di persone positive al coronavirus. Un andamento che si verifica ormai da alcune settimane, dopo mesi in cui si sono registrati ricoveri con punte da record. Per questo motivo l’Asfo (azienda sanitaria Friuli Occidentale) ha deciso una riorganizzazione con il trasferimento di pazienti nel reparto Covid dell’ospedale di Spilimbergo. Riorganizzazione adottata per liberare i posti letto all’ospedale di Pordenone dove c’è bisogno, soprattutto per i pazienti internistici, di posti letto no Covid.

Negli ultimi giorni si sono registrati come conseguenza anche minori accessi alle due Rsa Covid della provincia, quella di Sacile e quella di Maniago, che ormai da alcuni mesi offrono una quarantina di posti letto a bassa intensità di cure, soprattutto per pazienti dimessi da Pordenone che non possono essere inviati subito a domicilio. Nelle scorse settimane anche qui tutti i posti letto erano occupati, ma il miglioramento della situazione all’ospedale di Pordenone ha avuto riflessi anche nelle strutture che ricevono i pazienti dimessi.

In questo caso, però, l’Asfo è cauta e non pensa a modificare per ora l’assetto delle strutture territoriali. La priorità al momento è liberare posti e reparti all’ospedale di Pordenone dai pazienti Covid per accogliere quelli no Covid. Quindi per ora non si parla di un ritorno alle origini per le due Rsa, ma di un proseguimento dell’attività per pazienti positivi.

Sul fronte della vaccinazioni si continua con i richiami di chi ha già ricevuto la prima dose e con la prima iniezione per il personale sanitario che non l’ha ancora ricevuta. Anche nel fine settimana la media è di circa 400 somministrazioni al giorno con il prodotto della Pfizer.




 

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