Lo scoppio e poi il crollo della casa: «Scenari di guerra dopo l'esplosione, mio padre è ancora sotto choc»

SAVOGNA. Si sta lentamente riprendendo dallo choc Valentino Chiabai, il 78enne di Stermizza di Savogna che all’alba di martedì è miracolosamente scampato a un’esplosione, innescata da una fuga di gas, che ha provocato il completo crollo di un blocco dell’edificio in cui risiede. L’anziano è ospite del figlio Matteo, che vive in fondovalle, a Tarpezzo di San Pietro al Natisone: rimarrà nella sua abitazione per il tempo necessario a rimettere in sicurezza la propria, che nell’ala salvatasi del disastro non ha subito danni strutturali.

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«Sono però compromessi i serramenti e i vetri si sono frantumati», spiega Matteo Chiabai, anche lui tuttora scosso per l’incidente e, soprattutto, per la consapevolezza di una tragedia evitata davvero per un soffio. «Mio padre è salvo per miracolo. Quando sono arrivato a Stermizza – racconta – mi sono ritrovato davanti agli occhi scenari di guerra. Il settore della casa in cui si è verificata la deflagrazione era un corpo a se stante, in cui c’erano un bagno e, al pianoterra, un locale adibito a ripostiglio, soprattutto per la legna, che papà andava a prendere quotidianamente per accendere lo spolert. In quell’ambiente si trovavano anche un fornello a gas, inutilizzato da anni, e un congelatore. Sulla base degli accertamenti eseguiti dai vigili del fuoco sul materiale rinvenuto fra le macerie, pare che la perdita di gas che ha gradualmente saturato la stanza sia riconducibile al primo; la scintilla che ha provocato l’esplosione, invece, sarebbe attribuibile dal motore del secondo».

In quell’istante Chiabai si trovava in camera da letto, a una distanza di alcuni metri dal punto dello scoppio, sufficiente per salvargli la vita. «Lo spostamento d’aria determinato dal botto è stato comunque fortissimo», conferma il figlio, e i vetri rotti in buona parte delle abitazioni del paese lo dimostrano. Per ora l’alloggio del 78enne non è agibile, ma non per problemi di staticità (solo un angolo dell’immobile si presenta lievemente deteriorato, ma è già stato parzialmente sistemato dai vigili del fuoco), quanto invece per i citati danni subiti da vetri e serramenti e per l’assenza di corrente elettrica, che potrà essere riattivata solo a messa in sicurezza conclusa in via definitiva.

«Confidiamo comunque – spiega sempre il figlio dell’anziano – che papà possa tornare presto nella sua casa, con la quale ha un forte legame affettivo: era stato lui, all’inizio degli anni Duemila, a ristrutturarla, da solo». L’intenso lavoro dei vigili del fuoco aveva consentito di sgomberare la strada dai detriti nella serata di martedì; a quel punto il Cafc aveva potuto riattivare l’erogazione idrica. —
 

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