Anziani in attesa del vaccino, farmacie carniche in prima linea e c’è anche chi vorrebbe quello russo

TOLMEZZO. Sono partite anche in Carnia le prenotazioni delle vaccinazioni anti-Covid per gli over 80 nelle farmacie presenti sul territorio. Nelle vallate, dove queste realtà sono un punto di riferimento fondamentale, l’andirivieni è continuo per questo servizio così importante (oltretutto gratuito). Andare di persona in farmacia nei paesi è abitudine consolidata, anche alla ricerca di un ultimo consiglio.

E dopo i problemi del primo giorno, mercoledì, quando il sistema di prenotazione generale era andato in tilt in Fvg, le richieste ora procedono rapide un po’ ovunque in Carnia. Alla farmacia di Ampezzo procedono molto bene. Fino a venerdì 12 erano una cinquantina.

Chi arriva in farmacia ha le idee chiare, spesso non vede l’ora di fare il vaccino. Se è più in là con gli anni, arrivano in farmacia per lui i parenti, ma i più arzilli vengono da soli, ci tengono. Anche molti under 80 provano a sondare se possono già prenotarsi, ma dovranno attendere ancora un po’.

Alla farmacia di Cavazzo Carnico i titolari Riccardo Russo e Ivana Spinelli notano una buona risposta tra i loro clienti: «Stiamo lavorando abbastanza bene – dicono –. Cerchiamo di aiutare i nostri clienti il più possibile con questo servizio. Fin dall’inizio abbiamo ricevuto molte richieste».

Fino a venerdì mattina erano anche qui già una cinquantina. Pier Luigi Guida, nella sua farmacia a Verzegnis, racconta: «Siamo partiti mercoledì. E siccome il primo giorno il sistema è andato in avaria, la mattina dopo ero in farmacia alle 6.30 e a quell’ora ho ottenuto così subito tutte le prenotazioni che servivano, al punto che sono riuscito a inserire le vaccinazioni ai primi di marzo, quando altrove combinavano poi solo su aprile».

A venerdì avevano una trentina di prenotazioni erano. «I miei clienti – osserva – sono molto convinti di fare il vaccino, anche perché molti ultraottantenni sono già abituati a fare l’antinfluenzale. Qualcuno è più spaventato, se ha patologie più importanti, ma spesso è proprio il medico a suggerire loro di farla. C’è chi chiede un consiglio. E chi arriva e dice convinto che lui vuole assolutamente fare il vaccino Sputnik».

Alla farmacia di Esemon di Sopra di Raveo, Rocco Patruno, conferma un buon trend delle richieste di prenotazione: «C’è una forte richiesta di informazioni – aggiunge – c’è qualcuno un po’ restio a fare la vaccinazione, capita così che torni più volte: ne parliamo, poi magari va dal medico e poi ritorna da noi a chiedere di prenotarla.

Faccio loro notare che il vaccino è l’unica arma che abbiamo contro il virus: tranquilla, efficace, validata a livello internazionale. Io porto il mio esempio personale: mi sono vaccinato e non ho avuto problemi». In corso molte prenotazioni anche alla farmacia di Ovaro. —

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