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Sacile, staccano l'elettricità e l'intero comune resta al freddo per sette ore: ristoranti costretti a mandare via i clienti 

SACILE. Una domenica al gelo e con molte polemiche quella vissuta in alcune zone della città. «Annullato pranzo di San Valentino causa interruzione energia elettrica». A Sacile il ristorante “Funky-go” ha spento i fornelli e avvisato i clienti a San Giovanni del Tempio. “Le tentazioni” ha invece confermato i pranzi nel giorno della festa degli innamorati, grazie a un gruppo elettrogeno in affitto. «Per un ristorante in questi tempi di crisi, San Valentino è un’occasione di lavoro molto importante – hanno riferito i gestori –. Per far fronte a questa emergenza abbiamo noleggiato un gruppo elettrogeno». 

Sette ore senza energia elettrica a San Valentino per manutenzione delle linee e impianti: l’avviso dell’Enel è stato affisso ai pali della luce in tutti i quartieri interessati qualche giorno fa. «Dalle 7.30 alle 14.30 interruzione del servizio elettrico in dieci strade a San Odorico, San Giovanni del Tempio, Camolli e in zona stadio». Le proteste sono arrivare in mattinata. 

«In casa con la giacca pesante e maglione sperando di non buscare un malanno – il racconto al freddo di Rossana Casadio ex consigliere comunale –. L’erogazione di energia è tornata in anticipo di un paio di ore in alcune strade a San Giovanni del Tempio, ma il disagio per anziani, bambini e ammalati c’è stato». 
 
Le stufe e caminetti a legna accesi in casa hanno aumentato le polveri sottili nell’aria. «Da una stufa a legna escono più particolato e micropolveri», aggiunge. Da qualche anno la situazione si ripete a San Giovanni del Tempio. «Un paio di anni fa avevo chiesto al sindaco di intervenire per rinviare l’interruzione di energia elettrica in giorni molto freddi, simili a questi – ricorda Casadio –. In marzo sarebbe stato ideale, con temperature meno rigide». 

La “botta di freddo” era ampiamente annunciata. «I lavori di manutenzione alla rete dell’Enel si possono programmare in maggio e giugno senza creare disagi – la proposta di alcuni condomini in via Interna –. Oppure di notte, perché ci sono anziani da tenere al caldo, senza contare chi è in quarantena per contagio Covid-19 e non può chiedere aiuto agli amici»

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