Partono le vaccinazioni agli anziani over 80: l'esperto spiega che cosa succede dopo l'iniezione e quali sono gli effetti collaterali

TRIESTE. Entra operativamente nel vivo lunedì 15 febbraio la fase 2 della campagna vaccinale in Friuli Venezia Giulia. In mattinata inizieranno le iniezioni per gli oltre 50 mila ultraottantenni che hanno prenotato l’appuntamento attraverso il call center, le farmacie e gli sportelli del Cup. Un’adesione massiccia, la loro, che testimonia la fiducia nei confronti del farmaco anti Covid, visto come strumento prezioso per poter tornare a condurre una vita più serena.

Del resto, anche nella Venezia Giulia, gli effetti collaterali post vaccino registrati fino a oggi sono «molto modesti». A confermarlo è Roberto Luzzati, direttore del dipartimento di Ematologia, Oncologia e Infettivologia e della struttura complessa di Malattie infettive dell’Asugi.

Ma quali sono le possibili conseguenze? Tra le reazioni più frequenti si registra «dolore in sede d’inoculazione nel braccio, che rimane per 12- 24 ore e poi scompare - spiega Luzzati -. Questo, dopo la prima e la seconda dose. Dopo la seconda, in particolare, possono verificarsi febbre o febbricola, anche attorno ai 38 gradi nel 15%-20% di persone. Frequente è anche la stanchezza per 12-24 ore. Sintomi, questi, che si registrano già dopo la prima dose in coloro che hanno avuto il Covid, a cui viene consigliato di vaccinarsi dopo tre mesi dall’infezione».

In alcuni casi si sono verificati anche per uno o due giorni arrossamenti della cute e in rari casi diarrea, ma si parla di una percentuale di casi inferiore al 5%. Il motivo di queste reazioni? «Non troviamo finora una spiegazione definita, si può parlare di una predisposizione genetica come avviene in soggetti con intolleranze alimentari», evidenzia Luzzati.

Tra gli altri effetti più rari, la più temuta e grave è l’anafilassi: «Una situazione che finora ha visto coinvolto poco meno di un caso su 100 mila vaccinati. In ogni caso i pazienti con una storia di episodi anafilattici dovuti ad altri vaccini, è bene che consultino un allergologo». Stessa precauzione da prendere per quei soggetti che hanno avuto reazioni allergiche a causa di lassativi a base di polietilenglicole, utilizzati per la preparazione dell’intestino prima di colonscoipie o interventi chirurgici. Inoltre in caso di anafilassi, il paziente non deve essere più sottoposto alla dose successiva. La vaccinazione comunque mantiene una buona efficacia attorno al 50-55%.

Va detto peraltro che conseguenze simili (febbricola, stanchezza, anafilassi) possono emergere anche dopo altri tipi d’inoculazione vaccinale. «È vero che nel caso dei vaccini anti Covid l’incidenza di tali reazioni è risultata finora superiore – aggiunge Luzzati -, ma comunque decisamente accettabile, considerando i rischi a cui espone la malattia Covid-19». E quali effetti ha il vaccino sugli over 80, che da oggi appunto in Fvg potranno accedere ai vaccini Pfizer e Moderna? Nel loro caso dolori muscolari, brividi e cefalee sono meno marcati, mentre sono in genere più frequenti i dolori in sede d’inoculazione. Alla base di questa differenza c’è un’ipotesi: l’immunosenescenza.

«Il sistema immunitario dell’anziano è più pigro nel rispondere a uno stimolo, ad esempio a un’infezione virale, a causa dell’invecchiamento e per la presenza di polipatologie e assunzione di molti farmaci – evidenzia Michela Zanetti, direttore della Scuola di Specializzazione in Geriatria di Trieste -. Quindi la risposta a uno stimolo esterno è per questo mitigata. Ciò però non vuol dire che la copertura del vaccino sia inferiore, anzi: è superiore al 90%, con una copertura che arriva fino al 100% delle infezioni gravi».

Zanetti risponde anche ai dubbi di quegli anziani ancora indecisi su vaccino sì, vaccino no, soprattutto dopo la notizia di alcuni anziani, già in gravi condizioni, morti in Norvegia dopo la somministrazione del vaccino lo scorso gennaio. «In Norvegia la mortalità di pazienti anziani nei primi 20 giorni del 2020, quando ancora non c’era la pandemia in corso, è risultata esattamente uguale a quella registrata in uno stesso arco temporale durante la vaccinazione – spiega -: vuol dire che non c'è stato alcun aumento della mortalità a seguito del vaccino e l'analisi dei singoli casi ha escluso qualsiasi collegamento. Viceversa, l'impatto dell'infezione sulla percentuale dei decessi negli over 80 è ben documentato».

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