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Contagio alle medie di Cisterna: in quarantena 22 alunni di terza

COSEANO. Dovranno restare in quarantena fino a tutta la giornata di lunedì 22 febbraio i 22 allievi della classe terza A della scuola secondaria di primo grado “Giuseppe Ungaretti” di Cisterna di Coseano. Il provvedimento è stato ceciso dal Dipartimento di prevenzione dopo la segnalazione e il riscontro di un caso positivo al Covid-19 tra gli alunni della classe media ora isolata, confermato da un tampone eseguito il 9 febbraio scorso.

È questa la terza volta che si chiude una classe intera a causa del coronavirus nel complesso scolastico di Coseano, complesso che comprendente le scuole materna, elementare e media, che dipendono dall’Istituto Comprensivo di Sedegliano. In totale sono dunque 11 i plessi scolastici dell’istituto distribuiti in cinque capoluoghi, due nel Friuli Collinare, Coseano appunto e Flaibano, e tre nel Medio Friuli, a Basiliano, Mereto Di Tomba e Sedegliano.


La direzione dell’Istituto quindi ha predisposto la sanificazione degli ambienti dalla classe e ha programmato i tamponi per gli insegnati e gli alunni della stessa. A maggiore cautela delle famiglie il Dipartimento di prevenzione consiglia anche di fare trascorrere la quarantena ai ragazzi interessati a casa propria, compatibilmente con la possibilità da parte di un genitore di potersi assentare dal lavoro, e di non fare trascorrere il periodo prescritto in altri nuclei familiari e in particolare accanto a persone anziane o fragili. Nelle varie sedi dell’Istituto sono stati più volte presi provvedimenti del genere, di recente, anche nella segreteria della sede di Sedegliano, informazione che è stata veicolata soltanto nei confronti dei diretti interessati e al Dipartimento, creando, fuori dall’Istituto, una certa preoccupazione. Il sindaco di Coseano, David Asquini, sottolinea come «il Covid prosegua la sua corsa anche nel nostro paese, seppur la curva epidemiologica appaia in flessione». «Per fortuna i bambini hanno sintomi lievi o sono addirittura asintomatici. I pensieri e la conseguente preoccupazione – aggiunge il primo cittadino – in questo momento sono rivolti alla cosiddetta “variante inglese” del virus, che gli esperti indicano come più contagiosa, che non dà particolari sintomi ai bambini e che, quindi, potrebbe invece causare maggiori problemi al sistema scolastico intero. Invito i colleghi docenti a vaccinarsi, visto che è stato diffuso il piano e l’adesione può essere manifestata entro il 18 febbraio». —


 

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