È morto Gianfranco Bigara, dipendente di Fincantieri e presidente dell'associazione Nautica: era positivo al Covid

CERVIGNANO. La Bassa che perde un ulteriore tassello della memoria collettiva. Cervignano ha dato il suo addio al 64enne Gianfranco Bigaran, ieri pomeriggio, in un abbraccio congiunto. Aveva contratto il Covid.A officiare la messa in duomo il parroco di Ruda, don Piero Facchinetti, dato che don Sinuhe è ancora in quarantena.

Storico presidente dell'Associazione nautica cervignanese a cavallo tra gli anni Novanta e Duemila, Bigaran è ancora oggi, a distanza di anni, scolpito nella memoria di Stefano Florit, attuale presidente della Nautica, e di Piero Paviotti, ex primo cittadino di Cervignano, oltre che dei suoi moltissimi colleghi di lavoro della Fincantieri e dei tanti conoscenti. Anche nell'ultimissimo periodo, quando Gianfranco era ormai stremato dalla malattia, ma ancora cosciente e vigile, non ha smesso di dimostrare la vicinanza a tutti coloro che sono stati compagni di una vita, telefonando a tutti.

L'affetto e la commozione dei cervignanesi e non solo è stato testimoniato e dimostrato dalle tantissime persone che hanno presenziato, sempre in osservanza delle regole anti-Covid, nella principale chiesa di Cervignano. A darne il ricordo più nitido sono la moglie Graziella, 59 anni, e la figlia Sara, 35.Da sempre appassionato di nautica, Gianfranco lavorava alla Fincantieri di Monfalcone, ambiente dove col tempo ha potuto osservare da vicino ciò che più amava.«Anche a distanza di cinque anni dal pensionamento era rimasto sempre in contatto con i colleghi, che hanno continuato a stimarlo e a volergli bene», afferma commossa la figlia Sara, una stima dimostrata anche nell'ultimissimo periodo, quello per Gianfranco più difficile

.L'amore e la passione si riflettevano anche nell'ambiente familiare, visto che Gianfranco Bigaran ha sempre dimostrato cura e affetto nei confronti del suo figlio speciale, Davide, oggi 31enne. «Mio marito è stato un compagno amorevole, oltre che un bravissimo papà, le sue doti di ascolto e pazienza non ci hanno mai lasciato e riserveremo nel cuore un posto speciale per il ricordo di queste sue virtù», afferma altrettanto commossa la moglie Graziella.Che prosegue: «La conoscenza del mondo, via terra e via mare - era una delle caratteristiche di Gianfranco. Era un grandissimo appassionato di viaggi, visto che noleggiava spesso il camper e aveva due patenti nautiche. Gli piacevano molto anche le crociere: tutte passioni che però, erano state improvvisamente cancellate dalla pandemia Covid, male che alla fine ha colpito anche lui, che l'ha affrontato con grande forza e resistenza, non facendo mai mancare la sua vicinanza a chi gli ha voluto bene».Lo ricordano con affetto anche Paolo, il compagno di Sara, e i nonni di Sara e Davide, Narciso ed Erta, genitori di Gianfranco. Tristi anche i due cagnolini di famiglia, amici inseparabili di Gianfranco. Proprio agli amici a quattro zampe Gianfranco ha sempre dedicato cura e attenzione, consapevole delle loro innate doti di amicizia e fedeltà.

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