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Incidente in galleria, Cristian gravissimo: in ospedale lotta per la vita

Nello scontro ha perso la vita Hamza Achaq, gemonese di 18 anni. I funerali saranno celebrati in Marocco. Cristian Borgobello è stato invece trasportato d’urgenza all’ospedale di Udine dove è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico. E' ricoverato in terapia intensiva, i medici si sono riservati la prognosi

TRASAGHIS. Sono gravissime le condizioni di Cristian Borgobello, il ragazzo di 22 anni di San Daniele ferito nell’incidente che si è verificato venerdì pomeriggio sull’ex strada provinciale 36 all’interno di una galleria tra Trasaghis e Bordano. Trasportato d’urgenza all’ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico ed è ricoverato in Terapia intensiva, i medici si sono riservati la prognosi.

Nell’incidente ha perso la vita il diciottenne gemonese Hamza Achaq, la sua salma sarà trasferita in Marocco, la sua terra di origine, dove si celebreranno i funerali. I due ragazzi erano a bordo di una moto di grossa cilindrata finita contro una vettura che sopraggiungeva in senso opposto.



È lutto in Stalis a Gemona dove risiede la famiglia di Hamza Achaq. «Lo aspettavamo per il cous cous racconta in lacrime la madre Fouzia Mammooni –: mi aveva detto che andava un’ora a fare un giro con un amico e che sarebbe tornato per cena». La famiglia di Hamza Achaq è di origini marocchine, ma vive in Friuli da 36 anni, quando suo padre Khammar Achao vi arrivò, seguito da altri due fratelli e quattro sorelle, che oggi vivono tra Gemona e Tarvisio.

Khammar è conosciuto come venditore ambulante, sempre presente nel mercato di Gemona e non solo. «Venerdì ero arrivato da poco a casa – ci ha raccontato – dal mercato di Tarcento: mi ero appisolato sul divano e sono stato svegliato poco dopo dai carabinieri che hanno suonato al campanello per avvisarci che nostro figlio era morto».

Hamza Achaq era nato a Tolmezzo ed era cresciuto a Gemona, dove aveva frequentato la scuole elementari e medie. Poi si era preso una pausa, ma ora come hanno fatto sapere i familiari, ora aveva deciso di iscriversi all’istituto Isis D’Aronco. Era un giovane che aveva tanti amici, con i quali amava praticare sport come il rugby e il basket.

A Gemona si era integrato molto bene anche se era sempre rimasto molto legato al Marocco, dove aveva molti amici e parenti. Ci tornava sempre volentieri. La volontà della famiglia è quella di celebrare laggiù, nella cittadina marocchina di Fes, i suoi funerali.

«Abbiamo già contattato il nostro consolato – ha spiegato il padre Khammar – e attendiamo le risposte sui permessi. La nostra famiglia si è sempre trovata bene qui in Friuli, ma è giusto che Hamza torni nella sua terra di origine».

Venerdì sera, quando hanno appreso la notizia, tutti i parenti del diciottenne, compresi quelli residenti a Tarvisio, si sono precipitati a Stalis e ieri erano ancora lì, stretti al dolore della famiglia. «Abbiamo perso un ragazzo – ha detto il sindaco Roberto Revelant –, ci stringiamo ai suoi familiari». Hamza Achaq lascia la madre Fouzia, il padre Khammar e i fratelli Anss e Adil.

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