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Addio allo storico farmacista di Buttrio

Franco Sabbadini aveva 91 anni. Aprì la sede nel 1976 e vi lavorò fino al 2016 prima di passare la gestione alla figlia

BUTTRIO. Sabato mattina le serrande della farmacia abbassate hanno dato la notizia, in paese, anche a chi non sapeva ancora nulla. Si è spento mercoledì Franco Sabbadini, 91 anni, storico titolare del dispensario fin dal 1976, aperto appena due mesi prima del terremoto. La sede originale si trovava nella vicina piazza, per poi spostarsi in via Divisione Julia nel 1981, a pochi passi dal municipio.

Natio di Codroipo, si era laureato all’Università di Padova e, ancora studente, aveva iniziato a imparare il mestiere lavorando in bottega. Poi il passaggio a Udine, dove è rimasto a vivere fino alla fine insieme alla moglie Annapia. Gli è stato fatale un infarto cerebrale, avvenuto durante il pranzo delle Ceneri, per il quale non c’è stato nulla da fare.


«Quando arrivò a Buttrio, fu dopo un grande concorso per assegnare le farmacie vacanti – ricorda la figlia Monica, che dal 2016 ha preso completamente le redini del negozio, dopo aver lavorato insieme al padre fin dal 1988 – e lui aveva già operato in tutto il Friuli». Tra le sue esperienze, infatti, ci sono anche le stagioni estive a Bibione Pineta, Tolmezzo, e viale Venezia nel capoluogo. Nel frattempo, ci fu spazio anche per il servizio di leva come infermiere, svolto tra la Sicilia e Trento. «Faceva praticamente il medico in quel contesto, fu una gavetta molto impegnativa».

Certo iniziare la propria esperienza in un anno così drammatico non fu facile. «È stato un problema, ma anche uno sprone per andare avanti – prosegue la figlia –, le cose sono poi andate bene. Dopo qualche anno, riuscì a costruire la nuova sede, dove si trova ancora oggi, lavorando per tutto questo tempo insieme a mia mamma, anche lei farmacista».

Aveva costruito da sé casa sua e non mancava occasione per trascorrere un po’ di tempo a curare il giardino. Persona molto socievole e benvoluta da tutti, Sabbadini si era integrato facilmente nella comunità, diventando ben presto un punto di riferimento per i buttriesi e non solo. Il testimone iniziò a passarlo definitivamente nel 2004, quando la figlia lo affiancò sempre più nella gestione.

«Rimase comunque al suo interno, soprattutto per la parte contabile. All’inizio mi spalleggiava, spronandomi ogni giorno. È stato presente fino al 2016, stando anche a contatto con il pubblico». Dopo quell’anno, si è goduto totalmente la pensione, facendo comunque capolino in paese per qualche passeggiata, salutando anche i vecchi clienti.

«Aveva moltissimi amici qui, ha sempre mantenuto un rapporto stretto». Lo ricorda con stima anche il sindaco Eliano Bassi: «Lo si vedeva ancora in giro per Buttrio, una brava persona molto professionale, seria e socievole». L’ultimo saluto gli è stato dato ieri, con i funerali celebrati nella chiesa del Santissimo Redentore di via Mantica, a Udine. In tanti hanno voluto ricordarlo in presenza ma anche con un pensiero scritto.
 

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