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Entrano nell'allevamento per liberare i conigli, aprono le gabbie ma gli animali non vogliono fuggire

SAN GIORGIO DELLA RICHINVELDA. Un atto vandalico, una intimidazione, un gesto dimostrativo oppure una insolita protesta? Sono molte, e al momento tutte aperte, le ipotesi investigative in merito a un episodio avvenuto la notte scorsa ad Aurava di San Giorgio della Richinvelda.

A scoprire l’accaduto è stata la proprietà di un allevamento di conigli che si trova nella frazione sangiorgina. Di buon mattino, si stava recando nella zona di allevamento per le operazioni di alimentazione e controllo: le recinzioni che delimitano lo spazio di movimento dei roditori erano state aperte. Alcuni animali erano nella zona circostante, la maggior parte era rimasta al proprio posto.


Il proprietario dell’allevamento ha cercato di rimettere gli animali dentro gli spazi d’ospitalità ed ha avvertito le forze dell’ordine. Ad eseguire un sopralluogo sono stati i carabinieri della stazione di Castelnovo.

In prossimità dell’allevamento – di medie dimensioni – è stata rilevata una scritta, una “a” cerchiata. Sul significato del gesto, come detto, indagano i militari dell’Arma.

L’azienda agricola interessata dall’episodio è di proprietà di un imprenditore del posto e lavora per conto di una multinazionale nel settore dell’allevamento. Interpellato sull’accaduto non ha inteso commentare.

I conigli, centinaia di esemplari, sono custoditi all’interno di grandi gabbie all’interno di un capannone.

Gli sconosciuti (perché è verosimile che abbiano agito più persone) si sono introdotti nella proprietà privata e hanno aperto molte delle gabbie. La gran parte dei roditori non è uscita, rimanendo all’interno del capannone. Alcuni, però, sono usciti ma non hanno fatto molta strada.

Il proprietario, infatti, appena si è accorto di quanto accaduto non solo ha chiamato le forze dell’ordine, ma si è premurato di recuperare tutti gli animali e riportarli all’interno del ricovero: non avevano fatto molta strada, anche perché d’allevamento e non selvatici. I roditori stanno tutti bene. Si temeva, infatti, che avessero potuto ingerire alimenti tossici, ma sino al tardo pomeriggio di ieri non avevano manifestato problemi.

I carabinieri della stazione di Castelnovo del Friuli hanno aperto un’indagine e al vaglio ci sono molte ipotesi. Che partono dalla a cerchiata disegnata sul muro dell’allevamento. —

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