In Fvg una farmacia su quattro si prepara a fare il tampone

La Del Monte è la prima ad aver chiesto di poter allestire un gazebo esterno. Degrassi (Federfarma): al lavoro per completare il sistema di trasmissione dati 

UDINE. La metà delle circa 400 farmacie presenti in Fvg ha partecipato alle riunioni organizzate via web da Federfarma per illustrare i contenuti dell’accordo sottoscritto con la Regione per eseguire i tamponi antigenici rapidi e, secondo il presidente Luca Degrassi, una su quattro sarebbe pronta ad attivarsi per mettere a disposizione il servizio.

In tutta la Regione quindi potrebbero essere un centinaio le farmacie dove sarà possibile eseguire i tamponi rapidi e a Udine la Del Monte ha già chiesto l’autorizzazione a occupare il suolo pubblico per allestire un gazebo esterno. «Molti comuni, compreso quello del capoluogo friulano - sottolinea Degrassi - hanno approvato delle delibere per consentire l’occupazione gratuita ed è sicuramente positivo perché consente anche a chi non ha spazio di attivare il servizio garantendo maggior sicurezza.

Ci sono anche farmacie che hanno a disposizione spazi privati esterni, ma ritengo che altre presenteranno domanda per il suolo pubblico».

L’obiettivo è quello di partire il primo marzo, ma al momento mancano ancora alcuni aspetti da mettere a punto. «La prossima settimana - continua Degrassi - incontriamo i tecnici per completare il sistema di trasmissione che è necessario a garantire la tracciabilità del virus». L’esito del test sarà infatti comunicato in tempo reale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria.

A effettuare i test, sottolinea il presidente dell’Ordine dei farmacisti di Udine, Gabriele Beltrame, «non saranno i farmacisti che non sono formati né autorizzati, ma personale sanitario e quindi medici e infermieri anche se l’auspicio è che presto ci possano essere dei corsi per formare i farmacisti e autorizzarli a eseguire il tempone autonomamente poiché in questo periodo trovare infermieri non è facile». L’accordo tra Regione e Federfarma punta a offrire ai cittadini un’opportunità in più di testare il proprio stato di salute (chi per esempio vuole andare a trovare un parente anziano e deve incontrare altre persone per lavoro) senza gravare sul sistema sanitario pagando al massimo 26 euro.

La speranza è anche quella di far emergere così una parte di asintomatici. Come ha specificato il vicegovernatore, Riccardo Riccardi «per eseguire il test bisognerà non avere i sintomi del Covid (febbre superiore a 37,5°, mal di gola, dolori articolari, tosse e perdita di gusto e olfatto), né essere stati in contatto stretto nelle precedenti 48 ore con un congiunto o con un collega di lavoro risultato positivo (tutti casi che già vengono presi in carico dal dipartimento di prevenzione, ndr).

L’appuntamento dovrà essere richiesto direttamente alla farmacia prescelta. L’esame sarà eseguito con la tecnica del tampone nasale o rinofaringeo e, a differenza del test molecolare, il risultato sarà disponibile dopo una trentina di minuti. La comunicazione dell’esito, oltre che al diretto interessato, sarà trasmessa al dipartimento».

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