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«Quel palazzo cade a pezzi» e arriva l’ingiunzione a otto eredi in lite da decenni

SACILE. Doppia cintura di transenne e obbligo di verifica statica per il rudere di palazzo Pignat in Campo Marzio che cade a pezzi: l’ordinanza del sindaco Carlo Spagnol raggiunge otto eredi in lite da decenni.

La segnalazione sul rischio sicurezza per la circolazione di pedoni e veicoli in Campo Marzio era stata inoltrata in municipio dall’ex conigliere Gianfranco Zuzzi con il Movimento CapS e ha messo in moto i sopralluoghi, allargati anche al vicino palazzo in via Pelizza dove cadono calcinacci dai muri.


«Eliminare i fattori di rischio dell’immobile in Campo Marzio per la circolazione – ordina il sindaco Spagnol agli eredi – e installare nuove transenne. La perizia statica deve essere presentata entro 45 giorni e vanno verificati gli interventi di demolizioni previsti dal 2015».

Il consolidamento statico, le verifiche periodiche e il mascheramento con una pannellatura decorosa sono gli altri obblighi previsti per i vari proprietari di quello che resta di palazzo Pignat. «I vigili del fuoco – prosegue l’ordinanza – hanno rilevato he la struttura potrebbe diventare pericolosa per la sicurezza pubblica. Ci sono situazione di dissesto in atto».

Quella di palazzo Pignat è una lenta e inesorabile agonia. «Ha muri marci tenuti insieme dai tiranti d’acciaio sulla facciata e le transenne dal 2014 – ha ricordato Zuzzi –. Quando era stato alleggerito nella copertura prima della caduta libera delle travi e il tetto attuale è il cielo. Le transenne poste dal Comune anni fa garantiscono lo spazio di sicurezza di circa un metro e mezzo».

La storica dimora è al centro di contese: oltre vent’anni di lotte e sulle sorti del palazzetto Negri a fianco e di palazzo Pignat si sfidano gli eredi a colpi di carte bollate. Un “condominio” li fa litigare e cade a pezzi, tanto che altri interessati alla proprietà avevano presentato la proposta di alzare un cubo di cemento nell’immobile, ma serve il consenso di tutti.«Riatto fermo – ha detto un’erede cinque anni fa – sino alla soluzione della causa. Tutto il complesso Negri-Pignat dovrà procedere compatto al recupero».

Le prime transenne sono state installate sette anni fa. «La struttura è pericolosa per i passanti e veicoli». Lo avevano verificato i vigili del fuoco già nel 2014 e la prima ordinanza comunale era stata spedita ai proprietari un anno prima, per la messa in sicurezza. I proprietari avevano steso dei teloni sul tetto, che poi è crollato e hanno tamponato in muratura le finestre e porte: i muri marci sono tenuti insieme dai tiranti d’acciaio sulla facciata. Pare che gli interventi siano stati al minimo.—


 

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