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Sky Calcio e Sport sospesi per Covid: i rimborsi per i clienti non sono mai arrivati, ecco come ottenerli 

L’Antitrust ha sanzionato Sky con 2 milioni di euro per aver commesso 3 pratiche scorrette nei confronti degli abbonati ai pacchetti Sky Calcio e Sky Sport. I fatti risalgono all’anno scorso quando, a causa dell’emergenza Covid-19, il calcio fu sospeso e i canali della Pay tv non trasmettevano più le partite, che però erano state pagate con l’abbonamento. 

«Sky propose una rimodulazione parziale del costo dei pacchetti, ma a causa di pratiche commerciali complicate in pochissimi hanno ottenuto lo sconto che, comunque, non offriva il totale ristoro e si otteneva solo con procedure on line» ricordano da Adiconsum. 

I rimborsi previsti da Sky per Sky Sport e Sky Calcio erano pari 15,20 euro al mese (ossia 7,60 euro al mese a singolo pacchetto).

Come sappiamo, le sanzioni dell’Antitrust non hanno un effetto diretto su ogni singolo consumatore che, per ottenere un adeguato risarcimento, dovrebbe iniziare una richiesta individuale. 

Adiconsum chiede a Sky, che non ha sistemi di conciliazione per risolvere i contenziosi con i clienti, di aprire un Tavolo per trovare una soluzione condivisa che permetta agli aventi diritto di ottenere il giusto ristoro di quanto pagato e non goduto, senza dover ricorrere alla via giudiziale. «In assenza di una risposta, Adiconsum si attiverà per assistere i consumatori» dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale.

Come riottenere i soldi

Intanto i consumatori si possono già muovere individualmente per arrivare ai ristori. «Per ottenere il rimborso da Sky, Consumerismo consiglia di mandare una richiesta scritta alla società, via Pec o raccomandata a/r, in cui si fa riferimento alla sanzione Antitrust e si chiede immediato rimborso delle mensilità in cui si è pagato un abbonamento per dei servizi non fruiti a causa del Covid e, decorsi 30 giorni di rivolgersi al competente Corecom per il tentativo di conciliazione on line». Dice Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo no profit.

Il Corecom è un «giudice» che si può interrogare su controversie relative a telefonia, Internet, Pay tv. E’ presente in ogni regione e si può attivare anche con una richiesta web. La procedura è molto semplice e anche veloce. Negli anni, molti sono stati i procedimenti arrivati a questo organo particolare che ha proprio il compito di aiutare famiglie e consumatori a snellire controversie e contese con i diversi operatori.

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