Udine, tre alberi tagliati in piazzetta Belloni e si riaccende la polemica in città

UDINE. Tre alberi che facevano bella mostra di sé nel giardino di piazzetta Belloni sono stati abbattuti  scatenando l’ennesima polemica. Per il vicesindaco con delega al Verde pubblico, Loris Michelini il taglio si è reso necessario per «superare delle barriere architettoniche». Una spiegazione che non ha convinto per nulla l’ex assessore ai Lavori pubblici, Pierenrico Scalettaris (Pd) secondo il quale invece si è tratto dell’ennesimo scempio: «Dopo aver devastato via Marsala, il colle del castello e via dei Rizzani abbattendo decine di alberi in tutto, ora si prosegue con l’ex Upim.

La cosa più grave è che quest’ultimo abbattimento avviene clamorosamente all’insaputa della giunta, quindi fuori da ogni piano». Di tutt’altro avviso Michelini che rilancia: «La possibilità di concedere alla proprietà di palazzo Eden di eseguire interventi in piazzetta Belloni e Palazzo Morpurgo tesi al superamento delle barriere architettoniche presenti nell’area è stata decisa con delibera di Giunta nel 2017 quando ad amministrare la città c’erano i nostri predecessori». Secca la replica di Scalettaris: «Il parere che cita Michelini si riferisce esclusivamente al giardino Morpurgo e rimandava a un progetto per valutare come realizzare una rampa al posto degli scalini in piazzetta Belloni. Mai la giunta precedente aveva autorizzato l’abbattimento degli alberi nè lo avrebbe fatto». Fu il consigliere comunale Mario Barel, sempre del Pd, a sollevare il caso tanto che il Comune trovò un accordo per modificare l’organizzazione del cantiere e assicurò che «gli alberi ad alto fusto di piazzetta Belloni saranno tutelati come pure il verde di pregio. Il giardino sarà salvaguardato dall’intervento di riqualificazione del palazzo ex Upim».

Però un faggio e due cedri sono stati tagliati: al momento, quindi, restano solo 15 alberi. «Nella consapevolezza che nel passaggio che porta da piazza Duomo a piazza Libertà sono presenti molti ostacoli per i cittadini con mobilità ridotta - spiega Michelini -, si è deciso di accogliere il progetto della proprietà dell’immobile con cui vengono eliminati alcuni gradini per la cui realizzazione, purtroppo, si sono dovute sacrificare tre piante. Ma questo non significa che da parte dell’Amministrazione non ci sia la massima attenzione per il verde, basti pensare che nel 2023 il saldo sarà di tre alberi piantati per ogni abbattimento. L’incremento dei fondi destinati a questo ambito rispetto agli anni passati lo dimostra oggettivamente. Il rispetto del verde deve però dialogare in maniera virtuosa con un altro aspetto che contribuisce a definire la qualità della vita della città: quello del superamento delle barriere architettoniche».

Pancake di ceci con robiola e rucola

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi