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Ferruccio, guarito dal Covid a 102 anni. Il nipote: «Era contagiato senza saperlo e senza il minimo sintomo»

A 102 anni batte il Covid-19 senza un sintomo: Ferruccio Bressan classe 1918 e radici a Sacile, si è accorto dalle analisi del sangue di avere superato il contagio. «Grande tempra da eterno giovanotto, quella dello zio Ferruccio che vive a New York – dice Lorenzo Poles, il nipote che vive a Sacile –. Ha superato senza saperlo, il coronavirus: mai una linea di febbre ma le analisi del sangue hanno rilevato gli anticorpi».

Il centenario è stato pilota nell’Aeronautica militare nella Seconda guerra mondiale: arruolato con i figli del Duce. «Nel 2019 abbiamo festeggiato a Sacile il compleanno numero 101 – ricorda il nipote – e Ferruccio vorrebbe tornare qui. Ma l’emergenza sanitaria mondiale ha bloccato il viaggio».


Bressan festeggerà a New York i 103 anni giovedì, in collegamento on line con i nipoti a Sacile. «Ferruccio è stato pilota nella Seconda guerra mondiale – ricorda Poles –, nell’aeronautica con Bruno Mussolini figlio prediletto del duce e la sua vita avventurosa va raccontata. Ma Sacile è sempre nel suo cuore».

Sfide ne ha vinte a volontà, con l’ottimismo che è il suo Dna: Ferruccio Bressan abita a New York (a qualche isolato dall’ex presidente Bill Clinton) dove risiede dal 1953, dopo una tappa da migrante in Argentina. «A New York aveva raggiunto i fratelli Giuseppe e Attilio – ricorda Lorenzo Poles –. Fino alla pensione, assieme alla moglie Dina Canzian e tre figli Luigino, Glen e Joseph ha lavorato con grande impegno in molti settori, dalla meccanica all’oreficeria. Nel 2016 è mancata Dina e Ferruccio ha realizzato per l’adorata compagna di vita una lapide, con Cristo che prega nell’orto degli ulivi».

Nato in una famiglia numerosa, Ferruccio Bressan a 12 anni lavorava nella filanda di Francenigo e frequentava la scuola di disegno, poi a 16 anni è stato assunto all’Alfa Romeo, a Milano. «La sua ferrea volontà è stata quella di studiare – conclude il nipote –. Di giorno in fabbrica e, dopo avere timbrato il cartellino, seguiva i corsi serali per specializzarsi in meccanica». Nei fine settimana frequentava l’aeroporto di Malpensa dove ha conseguito il brevetto di pilota e la chiamata alle armi è arrivata a 21 anni, nella Regia Aeronautica a Roma. A fianco dei figli di Mussolini ha volato a Ciampino di fronte a Hitler e a Mussolini.

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