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Vannia Gava nella squadra dei sottosegretari: va alla transizione ecologica

La leghista ex vicesindaco di Sacile scelta per affiancare il ministro Cingolani. A bocca asciutta gli altri parlamentari regionali

UDINE. Vannia Gava ricomincia da dove aveva era stata costretta a lasciare, a Roma, dopo la “folle” estate del Papeete. La deputata sacilese del Carroccio, infatti, è stata scelta e inserita da Matteo Salvini nell’elenco dei sottosegretari leghisti del Governo di Mario Draghi e andrà così ad affiancare il neo minstro della Transizione ecologica Roberto Cingolani. Ora, se è vero che il dicastero è stato istituito ex novo da Draghi e che otterrà alcune competenze specifiche del ministero dello Sviluppo economico, è altrettanto vero che il grosso delle sue competenze arrivano dal “vecchio” ministero dell’Ambiente.

E per questo, dunque, per Gava si tratta di una sorta di ritorno alle origini della legislatura. Nel giugno del 2018, vale la pena ricordarlo, la deputata – alla prima esperienza a Montecitorio – venne scelta come sottosegretaria, nel Conte I, quello figlio dell’accordo tra Lega e M5s, del ministro Sergio Costa, poi transitato, quest’ultimo, senza colpo ferire anche nel Conte Bis dove al Carro. L’incarico di Gava durò poco più di un anno – dal 13 giugno al 5 settembre –, ma adesso la deputata ritorna al Governo in un ruolo, tra l’altro, particolarmente delicato considerata l’importanza che ha avuto la creazione di un ministero della Transizione ecologica nelle trattative grilline per la formazione del Governo. «Sono felice e onorata della fiducia di Salvini – ha commentato a caldo –. Allo stesso tempo, quindi, sono consapevole di come sarà una bella sfida, in uno dei ministeri strategici di questo esecutivo. Si raddoppierà l’impegno, ma non ho alcun timore. Andiamo avanti con fiducia per il bene del Paese e del mio Friuli Venezia Giulia».

Gava, dunque, rientra in cabina di regia diventando pure l’unica rappresentante friulana al Governo – per quanto come esponente regionale ci sia anche il triestino ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli – visto che gli altri papabili al ruolo di sottosegretario non ce l’hanno fatta oppure si sono chiamati fuori in anticipo. In questa categoria, ad esempio, rientrano sia Debora Serracchiani, che aveva annunciato di voler restare alla guida della Commissione Lavoro alla Camera – e secondo alcuni rumors romani punterebbe adesso alla segreteria nazionale del Pd in caso di congresso –, sia Ettore Rosato, coordinatore nazionale di Italia Viva e vicepresidente della Camera.

Niente da fare poi – ma sempre a condizione che ci siano mai state reali speranze di ottenere un posto di sottogoverno – per un altro leghista, e cioè Mario Pittoni, tra i più acerrimi rivali politici dell’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, e nemmeno per il forzista Franco Dal Mas. Nella partita all’interno del M5s – le cui tensioni ieri hanno fatto sospendere per un’ora abbondante il Consiglio dei ministri –, infine, non sono mai stati in corsa per una poltrona i due esponenti friulani e cioè i deputati Sabrina De Carlo e Luca Sut.

Soddisfazione per la nomina di Gava è stata espressa da Marco Dreosto, europarlamentare e coordinatore regionale della Lega. “Con la nomina di Vannia Gava a sottosegretario alla Transizione Ecologica, Matteo Salvini premia il nostro territorio affidando questo importante incarico a una figura di spicco della nostra Regione e del nostro partito a Roma. Il ruolo che l’on. Gava andrà a ricoprire avrà una funziona strategica sia nel governo Draghi sia nell’utilizzo degli ingenti fondi per il Green che l’Ue ha attribuito all’Italia. Questa è la conferma della strategia vincente della Lega nel legare sempre il buon governo con il territorio, portando avanti le istanze delle nostre genti e dei cittadini. Ora è necessario continuare a fare squadra tra Regione Friuli Venezia Giulia, Roma e Bruxelles, creando quelle sinergie per il rilancio della nostra economia e lavorando pancia a terra per portare a casa i risultati.”
 

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