Il bollettino: torna a crescere il contagio, 683 casi e 15 decessi. In dieci al tavolo, chiuso un bar 

Aggiornamento ore 17.05. Bollettino, gli approfondimenti. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, nel settore delle residenze per anziani è stato rilevato un caso di positività tra le persone ospitate nelle strutture regionali; inoltre è risultato contagiato un operatore sanitario all'interno delle stesse. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Sul fronte del Sistema sanitario regionale da registrare nell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale le positività al Covid di 2 medici, un infermiere, 2 operatori sociosanitari, un assistente sanitario, un dietista e un tecnico terapista.Infine, da evidenziare i casi di due persone contagiate rientrate dall'estero (Regno Unito e Ucraina).

Aggiornamento ore 16.50. Covid, cresce la variante inglese: rilevata nel 26% dei casi. Relativamente alla presenza della variante inglese in Fvg si è passati da un'incidenza sui casi esaminati del 5% (campioni del 3 e 4 febbraio) a quella del 26% (campioni del 18 febbraio). Ad annunciarlo il vicegovernatore Riccardo Riccardi. Qui la notizia.

Aggiornamento ore 16.20. Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.657 tamponi molecolari sono stati rilevati 449 nuovi contagi con una percentuale di positività del 6,74%. Sono inoltre 3.385 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 234 casi (6,91%). I decessi registrati sono 15; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 56 e quelli in altri reparti calano a 335. I casi totali sono 683

I decessi complessivamente ammontano a 2.817, con la seguente suddivisione territoriale: 635 a Trieste, 1.406 a Udine, 590 a Pordenone e 186 a Gorizia. I totalmente guariti sono 61.156, i clinicamente guariti salgono a 1.922, mentre le persone in isolamento oggi risultano essere 9.249.

Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 75.535 persone con la seguente suddivisione territoriale: 14.610 a Trieste, 34.460 a Udine, 16.681 a Pordenone, 8.902 a Gorizia e 882 da fuori regione.

Aggiornamento ore 16. In dieci al tavolo, chiuso un bar a San Quirino. I carabinieri sono intervenuti al bar "La Frasca" di San Quirino dove hanno trovato numerosi clienti.  In particolare una tavolata era composta da una decina di giovani del luogo intenti a bere e fumare nel gazebo antistante il locale in violazione delle vigenti normative. Scattata la chiusura con la sanzione. Ecco la notizia.

Aggiornamento ore 13.20. Fedriga: serve evidenza scientifica su impatto riaperture. "Per stabilire aperture e chiusure serve un'evidenza scientifica che consenta di ponderare l'impatto della scelta e prendere decisioni consapevoli, senza penalizzare attività che non comportano un ampio rischio di contagio".

Questo il commento del governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a margine del confronto tra la Conferenza delle Regioni e i ministri agli Affari regionali e autonomie, Maria Stella Gelmini, e alla Salute, Roberto Speranza.

Fedriga ha giudicato "positiva la volontà del Governo di rivedere i criteri di valutazione per l'assegnazione delle fasce" e ha chiesto un'accelerazione sull'approvvigionamento dei vaccini.

Aggiornamento ore 13. Non ci saranno lockdown, le parole del ministro Gelmini. Non ci saranno lockdown. Assicura la ministra Mariastella Gelmini. E questa è una buona notizia, ma il sistema a fasce verrà mantenuto. Finora è stato scongiurato un lockdown generalizzato e questo deve essere l'obiettivo principale anche per le prossime settimane e per i prossimi mesi. Il sistema dei parametri (per definire i colori delle zone in Italia nell'emergenza Covid) si può affinare, ma probabilmente non con il decreto in arrivo, ci vorrà un tavolo tecnico. In ogni caso, per rendere più agevole la programmazione delle attività economiche, le chiusure non entreranno più in vigore di domenica ma di lunedì». Lo ha detto, secondo quanto si apprende, il ministro Mariastella Gelmini, durante l'incontro con le Regioni. 

Aggiornamento ore 12.45. Iss: «In Italia la variante inglese è il 37% più trasmissibile rispetto ai ceppi non varianti, con punte anche del 60%»
«In Italia si è stimato che la cosiddetta variante inglese del virus Sars-CoV-2 ha una trasmissibilità superiore del 37% rispetto ai ceppi non varianti, con una grande incertezza statistica (tra il 18% e il 60%)». Lo riferisce l’Istituto superiore di sanità nelle Faq di uno speciale varianti pubblicato e aggiornato online, spiegando che «la stima è stata ottenuta da uno studio di Iss, ministero della Salute, Fondazione Bruno Kessler, Regioni/Province autonome». «Questi valori — sottolinea l’Iss — sono in linea con quelli riportati in altri Paesi, anche se leggermente più bassi». La stima «induce a considerare l’opportunità di più stringenti misure di controllo che possono andare dal contenimento di focolai nascenti alla mitigazione».

Aggiornamento ore 12.30. Adesione massiccia sulle vaccinazioni delle forze dell'ordine. "Anche la significativa adesione registrata stamani dimostra l'efficienza dell'organizzazione del sistema sanitario regionale e la consapevolezza diffusa, anche tra gli operatori delle forze dell'ordine, che la vaccinazione rappresenta al momento la vera unica arma per sconfiggere il virus".

Lo ha detto oggi a Trieste il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, che, assieme all'assessore regionale alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti e al prefetto di Trieste Valerio Valenti, ha partecipato all'ospedale di Cattinara alle operazioni di vaccinazione anti-Covid delle forze dell'ordine. Nel dettaglio, 350 persone appartenenti alle varie articolazioni dello Stato che saranno richiamati per la seconda dose il 18 e il 19 maggio.

Come ha ricordato Riccardi, in regione sono ormai quasi 100mila le dosi somministrate, un andamento che potrà essere confermato dall'arrivo programmato del vaccino anche dopo il mese di marzo. "Una condizione, quest'ultima - ha puntualizzato - che dovrà fare i conti con le disponibilità delle case farmaceutiche che hanno sottoscritto i contratti con l'Unione europea".

Aggiornamento ore 11. Il monitoraggio di Gimbe. La Fondazione Gimbe ha inviato il report settimanale sulla situazione della campagna vaccinale e dell'andamento della pandemia in Friuli Venezia Giulia, dal quale risulta che la percentuale della popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari al 2,94% (Media Italia 2,25%). Qui tutti i dati. 

Aggiornamento ore 10. Le nuove regole del Dpcm. Fra le regole più stringenti e gli spostamenti vietati fra le varie regioni, i cittadini sperimenteranno i nuovi divieti dell'ultimo Dpcm che sarà valido fino al 6 aprile: chiusi cinema, teatri, palestre e piscine, insieme con i bar e i ristoranti dove funziona solo l'asporto. Intanto, la Consulta ha accolto il ricorso portato avanti dallo Stato contro la Regione Valle d'Aosta e ha stabilito che spetta al governo centrale e non alle regioni elaborare misure anti-pandemia. Ecco tutte le misure

Aggiornamento ore 9. Il monitoraggio settimanale. Rt sostanzialmente stabile – e sempre sotto quota 1 – parametri in miglioramento sia a livello di Terapie intensive sia di ricoveri in area medica oltre a un numero di contagi ancora in calo.

La bozza di monitoraggio che l’Istituto superiore di sanità ha consegnato alla Regione disegna, per il Friuli Venezia Giulia, uno scenario del tutto simile, e quindi sostanzialmente positivo soprattutto se paragonato a quello a cavallo tra dicembre e gennaio, a quello della settimana precedente che ha permesso al nostro territorio di restare in zona gialla. Tutti i parametri. 

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