Covid, sei Regioni rischiano la zona arancione. Monitoraggio Agenas: in Fvg superata la soglia delle terapie intensive

ROMA. I numeri dei contagi crescono. E ora sei Regioni rischiano di diventare arancioni dalla prossima settimana. L’ordinanza per il cambio di colore, come aveva annunciato il ministro Speranza e chiarito anche oggi dalla ministra Gelmini, da ora in avanti entrerà in vigore il lunedì e non più la domenica.

Se il Piemonte ha già annunciato che entrerà nello scenario con misure più restrittive, sperano ancora di restare in giallo (e alcune probabilmente ci riusciranno) le altre in bilico, Lombardia, Lazio, Marche, Puglia e Basilicata. E il rischio è anche che intere province possano passare all'arancione scuro. Con misure ancora più restrittive, dunque.

Del resto nei primi tre giorni di questa settimana in Italia i nuovi positivi sono stati quasi 10mila in più rispetto a quelli della precedente (2.500 il lunedì, 3.000 il martedì e 4.000 il mercoledì). I numeri sono in crescita, probabilmente trainati dalle varianti. Quella inglese, ha stimato la fondazione Bruno Kessler di Trento, nel giro di un paio di settimane diventerà prevalente rispetto al coronavirus diffuso finora in Italia. Adesso rappresenta circa il 40% dei casi. La sua contagiosità è del 36% superiore, "pur con un ampio range di incertezza compreso tra il 18-60% sulla base dei dati delle due indagini condotte per determinare la prevalenza della variante nelle Regioni", ha scritto il Cts martedì.

LE GUIDE

In più dal monitoraggio pubblicato sul portale dell'Agenas - Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - dalle 6 di una settimana fa sono al momento diventate 8 le regioni che superano la soglia critica del 30% dei posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid. Si tratta di Abruzzo (37%), Friuli Venezia Giulia (33%), Lombardia (33%), Marche (36%), Molise (36%), Provincia autonoma di Bolzano (35%), Provincia autonoma di Trento (39%), Umbria (57%).

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